Lecce: la radiolina di Radio Maria ai detenuti

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Lecce: la radiolina di Radio Maria ai detenuti

E’ vero, le festività ormai sono terminate, ma a noi di Radiospeaker.it non  sfugge niente, soprattutto quando ad essere oggetto dei nostri articoli è un’idea particolare quanto intelligente e curiosa, che in questo caso accomuna due mondi apparentemente lontani ma, grazie a questa iniziativa, ora risultano essere piacevolmente vicini.

Location dell’interessante genialata, è il carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, dove lo scorso 6 gennaio, giorno dell’Epifania, i detenuti hanno ricevuto un regalo molto originale: una radiolina offerta dalla nota emittente di stampo religioso Radio Maria, a detta di molti, ascoltabile ovunque ed ora anche nella casa circondariale leccese.

Promotore dell’inaspettata sorpresa è stato proprio il cappellano del penitenziario, Don Sandro, il quale, in sinergia con la radio di Erba (CO), ha regalato un sorriso a coloro meno fortunati, ma felici grazie alla “compagnia” data da quell’oggetto, seppur piccolo, ma assolutamente utile, considerando anche il contesto in cui è stato introdotto.

Sono 500 gli apparecchi che Radio Maria ha deciso di donare ai detenuti, un’occasione per questi ultimi anche di far tesoro di ciò che viene promulgato dai programmi ecclesiastici  diffusi quotidianamente o semplicemente  la possibilità di essere aggiornati sull’attualità giornaliera, il tutto per creare un contrasto con quella solitudine perennemente espressa da luoghi del genere.

Un’iniziativa che in ogni caso deve godere del  beneplacito dell’amministrazione generale dell’istituto, sulla base dei requisiti tecnici legati al dispositivo, il quale, non possedendo fili, dovrebbe avere via libera nel corso della fase di controllo effettuata dagli agenti di polizia penitenziaria.

Da evidenziare anche la forma della suggestiva radiolina, con i lineamenti tipici della statuetta della Madonna. Non a caso, agli stessi detenuti è stata donata anche una coroncina del rosario, a completamento di un dono abbastanza lodevole, non solo per l’interesse e il valore che così viene maggiormente attribuito al mezzo radiofonico, ma anche  per il luogo e le persone alle quali è rivolto.

Complimenti!

 

Articolo a cura di Maurizio Schettino