Dietro le quinte di Radiospeaker.it: confessioni di un Autore

Curiosità Radiofoniche

Dietro le quinte di Radiospeaker.it: confessioni di un Autore

Anche io, come molti colleghi e compagni di avventura, sono arrivato ed ho da poco superato quota 100! Probabilmente vi starete chiedendo di cosa si tratti, se per caso quel numero sia riferito alla mia età anagrafica, ma per fortuna non è così. 100 sono gli articoli che, dal lontano 2011, ho pubblicato su Radiospeaker.it. Tante sarebbero le cose da dire riguardo questa meravigliosa esperienza, ma per cercare di non sembrare scontato o ripetitivo, ho preferito affrontare questo tema con una sorta di “decalogo” perfettamente in stile con le classifiche che ho spesso inserito all’interno dei miei articoli.

Ecco dunque i 10 buoni motivi per cui valga la pena leggere o far parte della community di Radiospeaker.it.

  1. Per chi ama la radio e segue questo mondo da vicino, in tutte le sue sfaccettature, un utile mezzo per rimanere costantemente informati su qualsiasi tipo di novità è certamente questo sito, all’interno del quale potete trovare notizie o interviste relative a speaker, conduttori, radio ed emittenti web, nazionali, locali.

  2. Qualsiasi notizia o intervista viene data o fatta non in maniera meccanica, ma sempre mettendoci “la testa”. Ognuno di noi scrive articoli o pone domande agli intervistati senza nascondersi e non in maniera impersonale. Cerchiamo sempre di dire quello che pensiamo, sia esso condivisibile o meno, per poi ascoltare la vostra opinione e ciò che voi lettori avete da raccontarci.

  3. Abbiamo assoluta libertà di azione nella scelta delle tematiche di cui occuparci. Ognuno di noi sceglie personalmente gli argomenti da trattare (anche confrontandosi con gli altri) o i personaggi da intervistare in base alle sue conoscenze, ai suoi interessi, alle passioni che ha nei confronti dei temi che trovate all’interno del nostro sito.

  4. Non siamo spettatori di quello che accade nell’universo radiofonico ma anzi, spesso siamo in prima linea a raccontare ciò che succede ed andiamo personalmente a visitare, chiedere, informarci “sul campo”.

  5. Da buoni amanti della radio tutti noi scriviamo di un mondo che non ci è estraneo. Ognuno racconta e parla di radio perché fa parte di questo meraviglioso mondo. C’è chi lavora o ha lavorato in grandi network, chi trasmette per passione in radio locali e cerca di fare “il grande salto”, ma tutti siamo accomunati dal grande amore per questo fantastico mezzo di comunicazione.

  6. A tutti viene data l’opportunità di collaborare con noi. Ricordo ancora come sono entrato a far parte del gruppo: mi è bastata una semplice mail, seguita da alcuni articoli “di prova” affinché potessero essere valutate le mie capacità. Da quel momento, in pochissimo tempo, è partita ufficialmente la mia avventura a Radiospeaker.it, che continua ancora oggi!

  7. Radiospeaker.it non è solo un sito che parla di radio, ma si mobilita per aiutare chi fa parte o vuole entrare a far parte di questo mondo. Basta visitare la nostra homepage per trovare, oltre alle innumerevoli notizie dall’universo radiofonico, anche annunci di lavoro o corsi (per giornalisti, registi o speaker radiofonici) che vengono organizzati per chi vuole imparare a conoscere maggiormente questo mondo. Grande spazio è inoltre dedicato a chi vuole “promuoversi” attraverso le pagine degli speakers, dei fonici e dei giornalisti (nazionali, regionali, locali, web e syndacation).

  8. E’ lo spirito di squadra a guidarci e a farci raggiungere grandi risultati. Tutti i membri della redazione collaborano e cercano di aiutarsi vicendevolmente, in caso di necessità, per il bene del gruppo e per offrire sempre il miglior servizio possibile a chi ci legge.

  9. Ogni buona squadra ha degli ottimi capitani a guidarla, che nel caso di Radiospeaker.it sono dei punti di riferimento ai quali ciascuno di noi si appoggia per qualsiasi necessità. Per questo il mio ringraziamento va, in ordine, a Catia, Daniele e Manuele, che mi hanno sopportato e supportato in questi anni.

  10. Infine ogni grande squadra ha, oltre ad ottimi giocatori e capitani, anche grandi “capi”. E’ questo il motivo per cui credo non si possa parlare di Radiospeaker.it senza nominare e ringraziare Giorgio D’Ecclesia. Senza di lui questa community e questo sito non sarebbero mai esistiti ed il ringraziamento maggiore va proprio al nostro “direttore”, che con la sua passione ed i suoi preziosi suggerimenti e consigli permette ed ha permesso a tutti noi di vivere questa fantastica esperienza ed avventura a diretto contatto con l’universo radiofonico.

Articolo a cura di Mattia Savioni