La radio sbarca sulla nuvola: come il cloud semplifica le cose anche per le radio

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La radio sbarca sulla nuvola: come il cloud semplifica le cose anche per le radio

La tecnologia si evolve sempre di piu', negli anni le radio ne hanno tratto numerosi vantaggi. Col tempo siamo passati dalle bobine, alle cassette con l'autoreverse e poi ai cd, per finire ai computer. Adesso la musica non è piu' un qualcosa di fisico,un cd che possiamo tenere tra le mani ma è solo un file, un qualcosa che non è piu' tangibile.

Sono un tradizionalista accanito, e non è che questa cosa mi piaccia poi troppo. I vantaggi però ci sono: niente piu' spazio occupato da scaffali e pile di CD, niente piu' ricerche belle ma estenuanti. Adesso è tutto piu' facile: si digita quello che si sta cercando, si preme un pulsante e in pochi secondi il computer ci restituisce tutto cio' che ha nell'hard disk... e non solo.

Grazie ad internet e in particolare grazie all'avvento del cloud infatti è possibile salvare i propri file su macchine remote gestite direttamente dall'azienda che ci fornisce i servizi di cloud computing, assicurando cosi' a chi usufruisce del cloud stesso numerosi vantaggi. Tanto per cominciare non ci si dovrà piu' preoccupare di tenere in casa delle macchine e di sostenerne i relativi costi, non ci sarà piu' bisogno di effettuare manutensione perchè le macchine che gestiscono i nostri dati si trovano altrove e quindi ci si potrà concentrare sulla produttività.

RDS, da cio' che ne sappiamo è stata la prima emittente a rivolgersi al cloud per il proprio portale web annunciando la novità allo Smau di Milano. Grazie ai servizi Cloud di Aruba ora l'azienda dispone di una soluzione scalabile per gestire il proprio sito web. Scalabile perchè una delle caratteristiche fondamentali del cloud è proprio quella del "Pay per use", ovvero si pagano le effettive risorse consumate.

Ecco quindi che il cloud costituisce un ottimo vantaggio anche in termini economici. Certi costi non impensieriscono di certo un'azienda come RDS, anzi le permettono di risparmiare. In un mondo come quello della radio dove possono esserci picchi di ascolti e visite improvvise è importante che l'azienda possa disporre di una quantità maggiore di risorse, per poi abbassare di nuovo la potenza di calcolo quando lo ritiene opportuno.

Tanti vantaggi quindi, anche se esiste un problema concreto: quello della privacy. Infatti, nel momento in cui i nostri dati risiedono su server di altri c'è sempre la paura che la privacy dell'azienda venga violata, sebbene le piccole e medie imprese e le start up italiane stiano provando, lentamente ad adottare questa soluzione. Alessandro Piva, DIG Politecnico di Milano, parlando della ricerca dell'Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management dell'ateneo milanese sull'evoluzione del Cloud nel nostro paese ha infatti sottolineato come il settore in Italia, nel 2012, valeva circa 443 milioni di euro (il 2,5% della spesa totale IT nel Paese), con un incremento nel 2013 stimato intorno all'11%. Questo investimento riguarderebbe però nel 95% le grandi imprese, e solo nel 5% le PMI.

Articolo a cura di Mario Loreti