Regione Sardegna: nuovi fondi per i notiziari in lingua sarda

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Regione Sardegna: nuovi fondi per i notiziari in lingua sarda

In una società in corso di evoluzione, immersa tra nuovi fermenti di sviluppo e inquietudini generazionali, l'eco propulsivo della bella Sardegna appare oggi una conferma dei profondi cambiamenti che la storia riserva al nostro Paese.

Alcuni mesi fa vi avevamo accennato al nuovo provvedimento regionale a favore della promozione e valorizzazione della lingua sarda che investe anche le radio. La lingua e la cultura sarda rappresentano, in fondo, l'identità di un popolo che sa distinguersi con intelligenza e autonomia in una visione globale di crescita imprenditoriale e sociale.

C'è ovviamente un chiaro obiettivo di promozione internazionale della Regione che si sostanzia nell'incentivazione degli investimenti privati. Un cantiere a cielo aperto per nuove strategie di marketing aziendale.

L'assessore della Cultura e della Pubblica istruzione, Claudia Firino ha proposto e ottenuto una serie di finanziamenti per promuovere il sardo nelle scuole e per garantire la mobilità internazionale degli studenti sardi, sostenendone la cultura di impresa. Per il prossimo triennio le Università di Cagliari e Sassari avranno rispettivamente 1,2 milioni e 800mila euro per la realizzazione di imprese innovative.

In questa cornice da numeri uno, si inquadra lo stanziamento di 400 mila euro netti alle radio private e locali, adeguatamente preparate dal punto di vista tecnico e giornalistico. Il contributo regionale permetterà la trasmissione di notiziari e approfondimenti in lingua sarda in vista di una maggiore crescita strutturale della radiodiffusione locale.

Dalla Sardegna arriva un messaggio forte e chiaro di fiducia nel futuro e nelle nuove generazioni che incita ad un salutare "cambiamento bello" dell'intero Paese a partire da una ritrovata coscienza sociale, culturale e civile della cittadinanza. Dopo viene il resto.

In quest'ottica la radiofonia gioca un ruolo importante in Italia. Ci auguriamo generazioni di radiofonici capaci di raccogliere la ricca e armonica eredità dei primi appassionati e umili pionieri della comunicazione radio.

Articolo a cura di Nicoletta Zampano