Il Regista Radiofonico: l' Intervista a Gigi Cutrì, Regista di Rtl 102.5

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Il Regista Radiofonico: l' Intervista a Gigi Cutrì, Regista di Rtl 102.5

Quando ascoltiamo la radio, il nostro immaginario si rivolge subito alla conduzione ed alle voci che molto spesso accompagnano le nostre giornate, ma oggi vorremmo aprire uno spazio dedicato a chi sta “dietro le quinte”, ossia a chi si occupa di regia e che è il braccio destro dello speaker di turno. Ne parliamo con Gigi Cutrì, tecnico e regista di produzione e che attualmente, presso RTL 102.5, si occupa anche della parte musicale.

In che cosa consiste l'attività di regia all'interno della radio?
Il regista è colui che “mette” i dischi, i jingle, si occupa della pubblicità, regola i microfoni, è colui che da' i tempi della scaletta. Infatti esistono dei tempi istituzionali di programmazione da rispettare: il cosiddetto clock radiofonico. Il compito del regista è quello di fare rispettare questi tempi, ma non confondiamolo con un vigile urbano. Piuttosto, si tratta di una figura che fornisce delle indicazioni allo speaker circa i tempi a disposizione per parlare. Dal punto di vista tecnico invece, il regista utilizza macchinari molto sofisticati, quali compressori, multieffetti ed inoltre computer e macchine che gestiscono la scaletta. E' anche vero che oggi i computer possono fare tutto, ma non possono essere creativi, non possono improvvisare; non possono ascoltare, ad esempio, il discorso di due conduttori che stanno parlando di amore e di S.Valentino e mettere in sottofondo la canzone di Celin Diòn per creare un'atmosfera particolare. Il computer non ha questa creatività, mentre l'essere umano la possiede ed è proprio questo il motivo per cui a RTL 102.5, così come in altri network importanti, esiste ancora la figura del regista.

Da quanto tempo fai questo lavoro?
Ho iniziato a mettere le prime cassette e a partecipare alle prime feste all'età di 15 anni ed era il 1990. Sono poi entrato a lavorare in radio nel 1995, in una syndication, ossia una radio che su accordo, trasmette per sei ore al giorno appoggiandosi alle frequenze di altre più grandi. Successivamente sono passato ad altri network, fino ad arrivare a RTL 102.5 nel 2000.

Ascolta qui l'audio dell'intervista a Gigi Cutrì, Regista di RTL 102.5:

Qual è la qualità principale che deve possedere un buon regista radiofonico?
Prima di tutto deve essere versatile e riuscire a fare più cose contemporaneamente. Deve, inoltre, essere in grado di seguire il conduttore mentre parla e capire a che punto si trova della conduzione. Nel frattempo ascolta e prepara il disco che dovrà uscire nel momento successivo all'intervento dello speaker oppure inserire il jingle conclusivo, nei casi in cui questo è necessario. Sostanzialmente il regista deve prestare attenzione a più cose nello stesso momento senza mai perdere di vista la diretta ed in più essere rapido, creativo ed entrare in complicità con il conduttore.

Cosa consigli a chi vuole intraprendere questo mestiere?
Il mio consiglio è quello di iniziare dalle piccole radio, di fare tanta gavetta divertendosi, di osservare come lavorano i grandi network e di lasciarsi ispirare da questi aggiungendo sempre la propria personalità. Lavorare oggi in un network è come entrare all'interno di un'azienda. La radio non è più quella di tanti anni fa che vedeva lo speaker o il regista arrivare con i propri dischi, oggi è tutto preparato e programmato al secondo. quindi bisogna essere preparati. Io consiglio anche di partire dalle web radio, dove ci si può esprimereliberamente per poi arrivare con un po' di fortuna ai grandi network.

Dunque il sogno della Radio riguarda anche chi volesse occuparsi della regia, un ruolo molto importante ed interessante per il quale sono necessarie tante capacità, impegno e studio. Chi di voi è un appassionato regista o aspirante tale?

Intervista a cura di Catia Demonte