Le richieste della Radio

Curiosità Radiofoniche

Le richieste della Radio

“Prima o poi arriverà il tuo momento!”, qualche speaker in erba magari si sarà sentito dire un’affermazione del genere, dopo ripetuti e costanti  tentativi andati male, successivi alla volontà di entrare all’interno di un’emittente radiofonica, regionale o nazionale che sia.

Spesso si tratta di periodi in cui probabilmente non vi è un’eccessiva richiesta da parte degli editori, privi di intenzioni nel voler investire su nuove figure che andrebbero ad incrementare lo staff artistico; una scelta questa, che si lega ai dati d’ascolto i quali, se abbastanza soddisfacenti, indurrebbero gli station manager ad evitare di rischiare con il reclutamento di speaker reduci forse da un’esperienza non proprio sufficiente, anche sul versante del seguito di pubblico. Perché oggi è anche questo che conta, almeno così pare, tenendo conto della presenza di diversi personaggi della tv catapultati sull’FM.

Ovvio che le possibilità poi si riducono.

In ogni caso, nel corso dell’anno le radio vivono periodi differenti, strettamente legati proprio a quei dati da cui dipendono le sorti dei dipendenti di un’azienda, alle quali seguono  una serie di eventuali provvedimenti, alcuni anche difficili da adottare, ma che secondo i “piani alti” risultano spesso necessari ed inevitabili per ridare maggiore linfa e vigore all’intera struttura, un po’ calante.

Le richieste editoriali, quindi, potrebbero coinvolgere sia il fattore “audience”, focalizzando l’attenzione e la scelta su una “voce” di spicco del panorama mediatico, ma anche sulla volontà di introdurre una personalità da collocare in una determinata fascia oraria, affinché l’intero palinsesto possa avere una sua varietà, in grado di soddisfare i gusti di un pubblico che, si spera, possa sempre allargarsi.

Resta quindi al giovane speaker capire quando è il momento di agire, nel senso di provare a farsi avanti. Sembra apparentemente banale, ma, a detta di molti professionisti del settore, la fortuna sta anche in questo, oltre ovviamente alla necessaria esperienza e capacità personale.

Trovarsi nel momento giusto al posto giusto, lo dicono in tanti, gli stessi che forse oggi hanno il privilegio di condurre quotidianamente in ambitissimi network, dove anche la preparazione avrà avuto indubbiamente la sua fondamentale importanza  ed, unita a quello che viene tanto declamato “pizzico di fortuna”, alla fine ha dato esito positivo.

Il consiglio è quello, secondo noi, di seguire l’evolversi delle varie emittenti, cosi come abbiamo spesso suggerito nei precedenti articoli; capire, quindi, non solo la struttura della radio, il suo “clock” o formato ma anche cercare di captare le dinamiche interne, sulla base degli stravolgimenti di programmazione o gli inserimenti di  nuove personalità, magari approntati sempre negli stessi mesi dell’anno.

Un modo per essere maggiormente preparati in vista della tanto desiderata e attesa telefonata, quella che potrebbe cambiare le sorti della vostra carriera.

Siete pronti?

 

 

Articolo a cura di Maurizio Schettino