Il Rispetto e la Pulizia negli Studi Radiofonici

Curiosità Radiofoniche

Il Rispetto e la Pulizia negli Studi Radiofonici

A molti sarà capitato di essere stati “bacchettati” almeno una volta dal proprio genitore, dopo aver lasciato magari in disordine la cameretta o dimenticato le chiavi di casa. Anche se la reazione dei genitori potrebbe risultare esagerata, sicuramente non la si può eguagliare a quella di un direttore d’azienda, considerando anche il differente contesto nel quale viene commesso lo sbaglio.

Il rispetto dei luoghi è essenziale ai fini di un lavoro sereno tra i membri di un’emittente; infatti potrebbe capitare che, al termine di una diretta radiofonica, lo speaker non provveda a rimettere in ordine la postazione, lasciando magari una marea di appunti o articoli di giornale sulla scrivania. Una situazione del genere creerebbe un malessere da parte del conduttore del programma successivo, il quale inevitabilmente deve provvedere a ripulire la scrivania, anche per evitare d’essere accusato ingiustamente dal direttore.

La professionalità di una radio è data anche dalla cura e dall’ordine negli studi, che spesso vengono frequentati anche da persone estranee allo staff dell’emittente. A tal proposito, è riscontrabile la presenza di individui che, in regia, seguono il programma in onda. Tra di essi vi potrebbe essere un parente o un amico dello speaker che magari per la prima volta ha la possibilità di visitare gli studi di una radio. Ciò però non vuol dire intralciare l’operato dei dipendenti o distrarre l’amico/conduttore in onda. Questo vale anche per gli stessi speaker che, prima di essere al microfono, potrebbero intavolare un discorso con il regista di turno.

Pertanto, risulterebbe opportuno procedere alla stesura di un regolamento che possa includere una serie di norme di condotta, tali da prevenire spiacevoli situazioni che potrebbero verificarsi anche “on air”. Un regolamento che tutti dovrebbero rispettare scrupolosamente, in modo da rendere responsabile ogni singolo membro dello staff.

In alcuni casi, è facile notare la presenza di avvisi, affissi all’ingresso degli studi, in cui è espressamente richiesto il silenzio e/o il divieto di creare confusione in regia. Insomma, come qualsiasi organizzazione o gruppo lavorativo che si rispetti, anche la radio si basa su regole ben specifiche che, se infrante, potrebbero influire negativamente sul proprio operato e suscitare l’amara reazione dell’editore.

Sicuramente in tutto ciò anche il modo di porsi non deve essere sottovalutato; molti speaker, ad esempio, sarebbero tentati ad invitare i propri colleghi ad utilizzare magari qualche prodotto per l’igiene personale o qualche mentina anti-alitosi, evitando cosi la percezione di spiacevoli odori.

E a voi è mai capitato di trovarvi in una situazione di disordine o di cattivo odore nei vostri studi? Come avete reagito?

Articolo a cura di Maurizio Schettino