Chiude Roma Uno: Addio alla Radio-TV locale del Lazio

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Chiude Roma Uno: Addio alla Radio-TV locale del Lazio

Una notizia triste per il panorama della radiofonia laziale. Spiacevole parlare di realtà che avrebbero potuto avere una propria solidità aziendale, ma che purtroppo devono fare i conti con una situazione contingente, quella economica e non solo, che mette a dura prova l’intero sistema, tanto da spingere gli editori a prendere provvedimenti, in alcuni casi, inevitabili.

E’ il caso di RomaUno nata nel 2003 e spenta da una settimana, reduce da una situazione, sviluppatasi nei mesi scorsi, in controtendenza rispetto a ciò che erano le aspettative iniziali, frutto della volontà di rendere importante l’emittente sulla base dell’impegno profuso dall’intero staff.

In molti auspicavano alla realizzazione di una radio che potesse essere equiparata al canale radiofonico d’informazione newyorchese NY1. Ma purtroppo i ritardi nel pagamento degli stipendi, conseguenza anche della riduzione del palinsesto, hanno prodotto un epilogo già previsto.

Sono proprio i componenti dell’organico ad esprimere il proprio malessere e l’amara constatazione del declino, quando è arrivata la notizia della vendita di RomaUno, a settembre scorso, con il passaggio delle quote dalla proprietà di Manlio Cerroni al prezzo simbolico di un euro, andato all’imprenditore Fabrizio Coscione, con debiti persino di 4 milioni.

Insomma, una situazione critica che non si è arrestata, difficile anche per gli stessi lavoratori, magari quelli storici che pensavano di aver consolidato la propria posizione all’interno della redazione, come nel caso della conduttrice Ileana Linari, portavoce di un malcontento generale, aggravato dai continui furti delle apparecchiature, computer e attrezzature varie, situate negli studi radiofonici del quartiere Eur della capitale.

Da dicembre i primi licenziamenti, venerdì scorso quindi l’ufficializzazione della chiusura della radio a cui era legata anche l’emittente televisiva.

Insomma, dispiacere da parte di molti, cosi come dallo stesso pubblico che ha pienamente apprezzato l’operato e la professionalità dei giornalisti di RomaUno,  immersi in una gestione che probabilmente non pensavano potesse giungere a tale triste conclusione. L’augurio, da parte nostra, è che proprio gli stessi lavoratori possano ottenere di diritto ciò che a loro spetta, in termini di retribuzione, oltre alla possibilità di continuare ad esprimere la propria passione in contesti, si spera, più fortunati.

Articolo a cura di Maurizio Schettino