RTL 102.5: Storie di Italiani all'estero a "Cervellini in Fuga"

Curiosità Radiofoniche

RTL 102.5: Storie di Italiani all'estero a "Cervellini in Fuga"

Lasciare l’Italia significa “partire inizialmente per cambiare aria perché l’Italia è provinciale. Non siamo europei a livello culturale: viviamo in una bolla in cui tutto avviene internamente”
(stralcio tratto dal libro Goodbye Mamma)

Secondo il Rapporto sulle tendenze occupazionali 2014, pubblicato dall’ILO, la crescita occupazionale in Italia resta ancora debole e tanti sono i lavoratori scoraggiati che restano fuori dal mercato del lavoro. E  c’è da considerare che i segnali di ripresa economica in termini di produttività e competitività hanno riguardato, finora, il rilancio delle attività e non dell’occupazione. Superare effettivamente la “crisi” richiederà tempo ed, intanto, i giovani italiani cosa pensano e come vivono?

Il pensiero comune che ha attanagliato molti, in questi ultimi anni, considera il trasferimento all’estero come l’unica speranza concreta di lavorare decentemente. La scelta bivalente tra il restare in Italia ad affrontare il precariato e il prendere il volo per l’estero, quindi, sembra ancora il “trend movie” giovanile più dibattuto. Se prendiamo, ad esempio, solo il Piemonte scopriamo che nel 2013 i piemontesi emigrati ammontavano a 226mila persone, contro le 165mila del 2008.

Secondo stime autorevoli già nel 2011 all’attivo sono stati in totale 10.600 i laureati over 25 che hanno scelto di lasciare l’Italia, una vera perdita di risorse intellettuali che sfrutteranno le proprie capacità lontano dall’Italia, dove comunque hanno acquisito competenze e professionalità, spesso, di alto livello. Tutto questo comporta un concreto danno economico per il nostro Paese.

A questi dati di fatto il mondo creativo italiano risponde in modi differenti e c’è chi ci scherza con leggerezza producendo un film comico con tanto di storia sentimentale in cui la fuga dei talenti ne fa da contorno e chi, invece, fa riflettere sulla questione progettando e producendo un bel programma radiofonico, adatto a tutte le tasche.

Una radio di qualità come Rtl 102.5 non poteva farsi mancare l’argomento del decennio che ha cambiato o sta cambiando la vita a migliaia di giovani italiani, cosi ci ritroviamo settimanalmente in programmazione “Cervellini in fuga!”, un bel programma di attualità, ironico e brioso, condotto da un trio giovane, preparato e spigliato: Francesco Taranto, Martino Migli e Gabriele Sanzini.

Attraverso questo canale radiotelevisivo si possono così scoprire le storie semplici e avvincenti di chi ha scelto di lasciare l’Italia per lavoro o studio. Una video telefonata o una semplice chiamata in radio e il gioco è fatto, ci si ritrova ad essere intervistati e coinvolti bonariamente in diretta dai tre conduttori che accompagnano gli ascoltatori alla scoperta dell’altra faccia del mondo: Francesco e Ilaria da Boston lavorano nella stessa azienda energetica, Franco lavora in un porto nigeriano, l’italo-argentino Leo lavora come insegnante di italiano a Cordoba, Davide ha aperto il primo ristorante di pesce in una bella città russa, Elisa  ha lasciato l’Italia con la famiglia per la Tunisia e lavora nel settore calzature, Riccardo insegna storia europea a Parigi; tante facce, tanti protagonisti che raccontano un pezzo di storia personale che, in fondo, diventa anche storia italiana.

Se il programma del Trio sugli italiani all’estero ci permette di inquadrare grosso modo la situazione reale di migliaia di connazionali, non bisogna dimenticarsi che ci sono tanti altri che lottano e sperano da “protagonisti” qui in Italia senza mollare la presa

Curiosità, voglia di divertirsi, passione per la musica, cronaca e attualità da condividere e riflettere in tempo reale, tutto questo crea e produce una radio altamente specializzata. In questo caso si parla di fuga di talenti ma il quadro potrebbe allargarsi al calcio e alla cucina fino ad arrivare allo sballo musicale notturno; tante idee diverse che permettono di definire un’identità popolare e, nel caso specifico, basta guardare al claim radiofonico di Rtl 102.5 che ne identifica già la mission vincente.

Articolo a cura di Nicoletta Zampano