Il Ruolo degli Inviati durante la Diretta Radiofonica

Curiosità Radiofoniche

Il Ruolo degli Inviati durante la Diretta Radiofonica

Qualche giorno fa, al termine della puntata del mio programma, ci siamo trovati a riflettere (tra speaker) su quanto sia importante, almeno dal nostro punto di vista, il fatto che una trasmissione radiofonica abbia degli interventi telefonici al suo interno. Non sto parlando di telefonate da parte degli ascoltatori (anch’esse fondamentali, specialmente per un programma che vuol fare intrattenimento), ne di telefonate fatte per intervistare cantanti o personaggi famosi (altrettanto preziose) ma parlo, sempre rimanendo nell’ottica di un programma di questo tipo, di veri e propri “contributi esterni” allo show, fatti da persone che col tempo, pur distanti, entrano a far parte della squadra che dà vita ad una trasmissione.

Molto spesso infatti ci sono degli interventi fatti da soggetti che altro non sono che l’equivalente dei cosiddetti “inviati” di un telegiornale, per esempio. Il collegamento con loro all’interno di un programma può avvenire in maniera costante una o più volte durante la diretta, a seconda del tipo di spazio che si è deciso di dare a tali interventi. Di fatto questi collegamenti con persone “esterne” ma legate al programma diventano delle sorte di “rubriche” all’interno di esso e come tali sono tendenzialmente fatte per parlare di un determinato tema o argomento. Per esempio, durante la diretta è ormai diventato una costante il collegamento che mi capita di fare con un ragazzo di Roma per chiedergli consigli ed informazioni sui prossimi film in uscita, data la passione, la preparazione e lo studio che egli ha compiuto proprio in questo campo.

E’ interessante però, a seconda dei collegamenti e dei giorni, cercare di caratterizzare quanto si sta dicendo, senza per forza parlare sempre e solo di un unico argomento (il cinema appunto, in questo caso specifico). Così pian piano, il nostro appuntamento “delle 22.10” non è diventato altro che l’occasione per fare una sorta di breve rassegna degli eventi culturali del momento in tutta Italia, senza ovviamente dimenticare quel tocco di “frivolezza” che richiede un programma radiofonico di intrattenimento. E’ importante, nel caso in cui il progetto funzioni, cercare nel tempo di far evolvere e crescere questo tipo di contatti o collegamenti, che spesso possono nascere con lo scopo di parlare di un determinato tema, per poi invece approfondirne anche altri.

Ciò che conta in questi casi, almeno stando alla mia esperienza personale, è la freschezza che un tipo di collegamento di questo tipo può dare ad un programma radiofonico. Il solo fatto di poter sentire una persona che parli di qualcosa legato ai giorni che seguono la diretta, per esempio, può garantire un “di più” al programma, facendo sì che anche chi è all’ascolto possa apprezzare la cosa. Naturalmente è necessario che il tipo di programma si presti ad un determinato collegamento e che questo non sia avulso dal contesto della diretta. Se si riesce a perseguire questo obiettivo, allora il nostro “inviato” può diventare una sorta di “jolly” in grado di impreziosire e contribuire alla buona riuscita di una trasmissione radiofonica.

Qualcuno di voi si avvale di “inviati” esterni o di collegamenti con persone, anche distanti, per poter parlare di un argomento o di un tema specifico? Credete che questi contributi possano essere importanti all’interno di un programma in radio?

Articolo a cura di Mattia Savioni