Samuel Beckett e la Radio dell'Assurdo

Storia della Radio

Samuel Beckett e la Radio dell'Assurdo

Non tutti sanno che Samuel Beckett, scrittore e poeta irlandese, tra i maggiori rappresentanti del teatro dell’assurdo è stato anche un grande autore per la Radio.

Nato nel 1906 e premio Nobel per la letteratura nel 1969, il suo nome viene associato soprattutto all’opera “Aspettando Godot” ma forse non tutti sanno che ha scritto anche alcuni radiodrammi, sfruttando proprio le caratteristiche della radio per esprimersi.

Nel 1956 infatti la BBC gli commissionò l’opera radiofonica “Tutti quelli che cadono”. In questa sede non vogliamo analizzare i complessi significati e le interpretazioni di questo radiodramma ma ci accontenteremo di accennare alla trama di questo.

Si tratta di una storia irlandese dai caratteri decisamente “macabri”.  Beckett, come detto sopra, sfruttò tutte le potenzialità che la radio gli metteva a disposizione, in particolare fece un grande uso dei rumori: versi di animali, cigolii, ecc. Il titolo del radiodramma è ripreso dal Salmo 145.

LA TRAMA

La trama è offerta dal cammino della vecchia signora Rooney verso la stazione, dove si reca per aspettare il treno che riporta il marito. Nella prima parte del dramma domina quindi un senso di attesa. Il treno con il signor Rooney infatti arriva in ritardo. Quando finalmente il marito arriva, la moglie con insistenza gli chiede il motivo di tale ritardo ma le risposte di lui sono inconcludenti e tutti i perché rimangono quindi senza una risposta. Il discorso del signor Rooney non segue alcuna logica, e attraverso questo espediente, si mostra tutta la debolezza del ragionamento e del linguaggio degli uomini, nonché l’assurdità del reale.

Alla fine della vicenda, un bambino raggiunge i vecchi coniugi e dice loro che il ritardo del treno è stato causato da un evento terribile e tragico: la caduta di un bambino che è rimasto schiacciato dai vagoni. Alla fine del dramma aleggia il sospetto che il vecchio sia il responsabile della tragedia.

Nel 1961 Beckett scrive altre tre sceneggiature per la radio: Parole e musica, Radio I, Cascando. Tutte sono caratterizzate dalla presenza della voce umana e della musica come entità partecipanti all’azione umana.

Dopo la sua morte, avvenuta il 22 dicembre 1989, Beckett è stato sepolto nel cimitero di Montparnasse nella sua amata Parigi e condivide una tomba molto semplice con la donna che è stata la compagna di tutta la sua vita.

Articolo a cura di Eleonora Corgiolu