Sanremo 2015: giuria di qualità “a prova di radio”

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Sanremo 2015: giuria di qualità “a prova di radio”

Come da consuetudine, con la fine del mese di Gennaio si inizia a parlare, nel bene e nel male, di Festival di Sanremo. Le polemiche sono all’ordine del giorno e quotidianamente escono notizie in merito, come avviene per ogni evento di grande portata che si rispetti.

Le canzoni proposte al Festival di solito si dividono in due categorie: quelle che rimangono circoscritte all’evento e quelle che, vincitrici o meno, vengono ascoltate dal grande pubblico invadendo le radio e le classifiche musicali. Ogni anno la proporzione tra queste tipologie cambia e ad influenzarla sono diversi fattori.

La sensazione è che nel 2015 la classifica finale (o almeno quella data dagli esperti) potrebbe rispecchiare fedelmente i brani destinati a riscuotere maggior successo nelle radio nazionali. La notizia interessante infatti è legata ai membri che andranno a comporre la giuria di qualità, che sono stati scelti dal conduttore Carlo Conti. Come egli stesso ha ricordato ci saranno personalità che non sono“…né giornalisti né dj radiofonici, ma personaggi dello spettacolo che hanno a che fare con la musica”.

Infatti i nomi selezionati sono: Claudio Cecchetto (produttore discografico), Carlo Massarini (conduttore televisivo), Massimo Bernardini (conduttore televisivo), Andrea Mirò (cantautrice e direttrice d’orchestra), Camila Raznovich (conduttrice televisiva), Marino Bartoletti (opinionista), Paolo Beldì (regista televisivo), Giovanni Veronesi (regista cinematografico).

Tale giuria sarà operativa nelle ultime due serate, ovvero quelle di venerdì 13 e sabato 14 Febbraio e nel computo complessivo dei voti il peso del suo parere varrà il 30% (30% sarà anche il peso della giuria demoscopica e 40% sarà riservato al televoto).

Anche se il conduttore ha sottolineato che i giurati non saranno legati ad un particolare ambito, non si può ignorare la presenza di Claudio Cecchetto, un vero e proprio “talent-scout” nel campo radiofonico e musicale, che non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad identificare i potenziali successi, i gruppi e le canzoni che lasceranno il segno.

Insomma, si può ben sperare e per una volta potrebbe anche succedere che le canzoni che avranno un buon posizionamento in classifica saranno quelle che avranno maggior successo e verranno trasmesse a lungo nelle radio italiane.

Voi che ne pensate? Credete che il ruolo della radio nella fortuna e nella diffusione al grande pubblico di determinate canzoni (sanremesi e non) sia ancora fondamentale? Quanto sarà determinante la figura di Claudio Cecchetto nelle scelte della giuria di qualità? Noi, da amanti della radio, riponiamo tutte le nostre speranze in lui. Forza Claudio!

 

Articolo a cura di Mattia Savioni