La poliedricità abita qui, intervista a Savino Zaba

Interviste

La poliedricità abita qui, intervista a Savino Zaba
Savino Zaba, cresciuto a pane e radio, dopo ventisette anni di attività continua a sperimentarsi imperterrito. Portatore sano di novità e buone energie, con la faccia pulita e lo sguardo prudente, ci guarda dall’alto della sua esperienza: non potrebbe essere diversamente! La poliedricità abita qui.
Dai tempi di radio Arcadia, 1987, ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti: e che acqua! Dalla radio, alla tv, alla musica, ha dato prova della tenacia che gli scorre nelle vene. Senza fretta, ma senza sosta; lavora quattordici ore al giorno, passando dal doppiaggio alla conduzione di importanti live. Lo storico conduttore di Ottovolante, attuale voce di “A qualcuno piace Cult”, in onda sabato e domenica alle 10,30 sul secondo canale di Stato, instancabile lavoratore descrive il conduttore modello come un concentrato di talento condividendo, dunque, la stessa concezione artistica dei grandi del passato. Mi pregio di avergli rubato un po’ di tempo e vi lascio all’intervista:

1) E' terminata l'avventura sull'Ottovolante, come mai?

“Ottovolante” è uno dei format più innovati della radio italiana e ha riscosso grandi consensi da critica e pubblico, ma dopo oltre dieci anni senza mai un’interruzione, credo sia fisiologico per qualsiasi trasmissione fare un breve pit-stop. Insieme alla Rai si è pensato di riporlo in frigo per un annetto e poi, chissà, provare a ritiralo fuori con nuove idee e maggiori stimoli. Nel frattempo, continuerà a vivere sul sito di Rai Radio2 con degli appositi speciali.

2) Com'è organizzato il nuovo programma?

“A qualcuno piace Cult” è in onda ogni sabato e domenica alle 10.30 alle 11.30. ‘Cult’ come…Cultura. Sarà proprio la cultura, quella con la C maiuscola, raccontata in modo ironico e dissacrante, l’argomento principale del nuovo format condotto da me e il comico Massimo Bagnato. Attraverso situazioni divertenti e sketch comici, informeranno su tutto il meglio degli eventi nazionali: presentazioni di libri, mostre, opere liriche, concerti, performance e installazioni artistiche, happening, festival. ‘A Qualcuno Piace Cult’ sarà davvero crossmediale: gli ascoltatori potranno seguirci in streaming video sul sito di Rai Radio2, e, sempre per il web, registreremo delle speciali ‘clip’ con degli approfondimenti culturali insoliti ed interessanti.

3) Chi sono i protagonisti principali dell'appuntamento radiofonico? C'è una redazione, post produzione fissa?

Io e Massimo scriviamo e conduciamo il programma, Corrado Santini è il regista, Sara Cotichelli e Francesca Rodinò le redattrici. Marina Mancini e Cristiana Merli ne hanno la responsabilità editoriale e la cura. Sono previsti molti inserti audio e video (per il web) post prodotti. Sai, ci sono rubriche e situazioni che in radio devi necessariamente creare in postproduzione.

4) Nella riorganizzazione del programma, in vista della nuova stagione, si quali fattori avete tenuto conto? La rete, il pubblico. Ad esempio

“A qualcuno piace Cult” sposa in pieno le esigenze editoriali dell’emittente. Rai Radio2 ha un pubblico vasto, attento, esigente e dal palato fine. L’ascoltatore presta molta attenzione alla musica e ai contenuti offerti. Noi, dunque, nella preparazione del programma teniamo conto di tutto ciò.

5) Oltre al programma radiofonico quali sono le tue altre attività artistiche?

Mi muovo tra la radio, la tv e il palcoscenico teatrale. Mi piacerebbe continuare a fare quello che faccio, muovendomi in diversi ambiti. Lavoro fino a quattordici ore al giorno e non mi annoio un solo istante. Il segreto è esattamente questo, lavorare sodo, studiare, appassionarsi. Lo sognavo sin da ragazzino e come dicevo giorni fa in trasmissione: “Volere, talvolta, è potere.”

6) Ti vediamo spesso in tv, quali sono le differenze tra la radio e la tv, secondo te? Meglio la prima o la seconda, perché?

Confesso di essere legato ad entrambi i mezzi. Certo, ho una leggera simpatia per la radio, anche perché “stiamo insieme” da 27 anni. In tv porto inevitabilmente con me il linguaggio e il timing  tipici della radio. Spero siano un valore aggiunto. Della tv mi colpisce l’enorme potere di seduzione che esercita sugli spettatori, d'altronde la visibilità che ti da non ha eguali.

7) Quali tuoi appuntamenti futuri ci consigli di segnare in agenda?

Oltre alla radio, sto lavorando ad un nuovo progetto televisivo che presto vedrà la luce. E poi mi aspetta la tournee teatrale del mio nuovo spettacolo di teatro-canzone “Canto, anche se sono stonato”. Spettacolo, guarda caso, ambientato in una trasmissione radiofonica.

8) Consigli ai conduttori del futuro.

Io sono sempre stato attratto dalle figure poliedriche, capaci di muoversi trasversalmente in più ambiti, artistici si intende. Il mio conduttore preferito deve saper presentare, intervistare, fare da spalla a un comico, suonare, cantare e, se possibile, ballare. Il consiglio? Osservare, incuriosirsi, studiare e lavorare. Sempre, tutti i giorni.

 

Articolo a cura di Annalisa Colavito