Gli Scherzi Radiofonici

Curiosità Radiofoniche

Gli Scherzi Radiofonici

Il 27 febbraio scorso molti di voi avranno ascoltato su Radio Dimensione Suono l’esilarante scherzo fatto a Pierluigi Bersani dal finto Nichi Vendola (il comico Barty Colucci). Dato il momento attuale, con l’attenzione dei media tutta rivolta alla situazione politica, la gag ha inevitabilmente avuto vasta eco. Ma quello andato in onda su “Tutti pazzi per RDS” è solo uno dei tanti scherzi telefonici ideati e trasmessi da emittenti radiofoniche, la maggior parte dei quali vede come “vittime” persone comuni.

Tra gli altri, meritano una menzione particolare quelli di “Chiamata a carico” su Radio Globo, con Massimo Vari, Francesco De Carlo e Gabry Venus, e di “Claudio e il professore” su Centro Suono Sport, con Claudio Moroni, che sconvolgono l’etere romano progettando, insieme a parenti o amici complici, le più assurde messinscena da raccontare al malcapitato di turno. Si va da multe salatissime a tradimenti mai confessati, passando per le più disparate trovate di natura burocratica o giudiziaria, il tutto condito dalla provocatoria insistenza dei conduttori che mira, spesso con grande efficacia, a far spazientire l’interlocutore.

E c’è chi riesce a rimanere calmo, chi cade in un totale disorientamento, chi letteralmente si imbestialisce e chi, il più temuto, capisce che si tratta di uno scherzo. E’ una forma di intrattenimento che tiene incollati gli ascoltatori, stabilendo una forte complicità e riportando alla mente quel passatempo goliardico di cui tutti si sono resi protagonisti almeno una volta nella vita. Ma, soprattutto, diverte, fa ridere, puntando tutto sulla perdita della gravitas, cioè di quella serietà, di quel contegno un po’ artefatto con cui ci mascheriamo ogni mattina che, quando si dissolve, mostrando reazioni spontanee e un’inedita nudità caratteriale, suscita ilarità in chi assiste, con un po’ di malignità, alla scena.

Purtroppo, nella brillante storia degli scherzi radiofonici, c’è un episodio davvero agghiacciante accaduto lo scorso dicembre in Inghilterra. Due dj australiani, durante la diretta del loro programma, telefonarono all’ospedale in cui era temporaneamente ricoverata Kate Middleton, fingendosi il principe Carlo e la regina Elisabetta e chiedendo aggiornamenti sullo stato di salute della duchessa di Cambridge. A rispondere fu un’infermiera che, non resasi conto dello scherzo, rivelò informazioni personali che furono quindi trasmessi pubblicamente. La donna finì al centro di numerose polemiche e pochi giorni dopo si suicidò.

Fortunatamente, per quanto amara, si tratta di una rara eccezione che conferma la regola di una lunga tradizione di risate.

Articolo a cura di Giuliano Antonini