Speaker brasiliano ucciso in Diretta Radio

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Speaker brasiliano ucciso in Diretta Radio

Il suo nome era João Valdecir de Borba, conduttore dell'emittente brasiliana Radio Difusora AM, per cui lavorava da circa 10 anni, in prevalenza alla guida di programmi musicali.

Lo speaker brasiliano è stato ucciso giovedì da due killer durante una diretta radiofonica, intorno alle ore 21.00 ora locale, colpito a morte con più colpi di arma da fuoco. L’assassinio si è consumato a São Jorge do Oeste, località di 10mila abitanti nella regione di Paraná, nel sud del Paese.

Gli aggressori si sono presentati alla sede dell’emittente mentre lo speaker era alla conduzione del suo programma, in buona fede è stato loro permesso di entrare, dopo di che hanno catturato un collega di De Borba, allontanandolo in un’altra stanza, e hanno ucciso l’annunciatore.

Il 51enne è stato mortalmente ferito all’addome. Inutile il tentativo di raggiungere l’ospedale più vicino: l’uomo è morto durante il trasporto.

I killer si sono poi dati alla fuga in automobile e ad oggi di loro non ci sono tracce, né tantomeno ci si è dati una spiegazione in merito al movente del delitto: una delle piste analizzate è quella dell’omicidio a sfondo passionale, ma non si esclude che l’attacco possa riguardare l’ambito lavorativo.

Non è la prima volta che accade un episodio simile in Brasile: un altro caso scandaloso si era verificato ad agosto 2015, quando uno speaker di radio Gleydson Carvalho, mentre era in diretta, era stato ucciso da due uomini piombati sul posto. Il giornalista era conosciuto per aver denunciato irregolarità commesse dai politici nella regione.

All'inizio del 2016 la Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj) ha stilato un rapporto che ha messo in luce un preoccupante aumento degli attacchi contro i giornalisti, in Brasile. Nel 2015 si sono contati 49 aggressioni fisiche, 28 casi di minacce o intimidazioni e 13 tentativi di impedire lo svolgimento dell’attività.

Nel 2016, gli attacchi ai giornalisti e le proteste contro chi si occupa di fare informazione sono diventati un numero preoccupante e molti hanno investito proprio l’ambiente radiofonico e la sua libertà di espressione.

Articolo a cura di Giusy Dente