Lavorare in Radio: lo Speaker Pubblicitario

Curiosità Radiofoniche

Lavorare in Radio: lo Speaker Pubblicitario

Potrebbe sembrare un titolo dettato dalla passione che nutro per il mio lavoro, un modo ancora piu' "figo" per spiegare la mia professione, ma se ci pensiamo bene il lavoro dello speaker delle pubblicità è davvero un lavoro che non ha confini.

Quando qualcuno mi chiede "che lavoro fai?" so già che quando risponderò: "lo speaker" seguiranno altre domande del tipo: "ah, e dove? In quale radio?" e, se per caso ho appena fatto uno spot o registrato un programma radiofonico per una radio di Cosenza e mi trovo a Roma, probabilmente il mio interlocutore mi risponderà stupefatto e, nel caso del programma mi chiederà: "ma vai li?"

Noi parliamo da una parte, e grazie a quell'oggetto (il microfono) che trasforma la nostra voce in impulsi elettrici riusciamo a farci ascoltare a chilometri di distanza; parliamo all'interno di stanze fatte in modo che non si sentano nè rumori nè voci aldifuori delle nostre, e magari chi ascolta è in un supermercato pieno zeppo di gente, oppure in un autobus con gente che schiamazza. Non è bello?

Oggi poi, la nostra voce arriva davvero ovunque, anche grazie al web. Potendo registrare, poi, spesso noi parliamo in radio mentre magari stiamo spaparanzati al sole su una spiaggia dei caraibi (portafogli permettendo), e magari, se mentre ci troviamo ai caraibi ci va di lavorare (ipotesi molto improbabile) ci colleghiamo con l'altro capo del mondo, incidiamo uno spottino, facciamo una pernacchia allo studio e al committente e ce ne torniamo sbragati su un'amaca.

Il nostro lavoro è bello perchè possiamo lavorare in ogni momento e in qualsiasi posto, il tutto a costi decisamente contenuti. Come? Se siamo tradizionalisti e disponiamo di qualche soldino in piu' con una linea ISDN, altrimenti con Source connect, un plug-in che nasce per Pro tools ma che è stato sviluppato anche in vst, per Windows. Con l'ISDN, disponendo di un codec che può arrivare a costare circa 2000€ possiamo chiamare un numero, metterci in comunicazione con uno studio che si trova dall'altro capo del mondo e parlare con lo straniero di turno, il quale ci dirigerà e ci ascolterà esattamente come se fossimo uno accanto all'altro. La nostra voce passa attraverso il codec e confluisce in un canale dedicato, permettendoci di avere una stabilità senza precedenti e una qualità ottima.

Questa è un'ottima soluzione, ma ai caraibi la linea ISDN non è detto che possiamo avercela, quindi ecco che, per essere davvero indipendenti ci viene ancora una volta in soccorso il web, attraverso l'utilizzo di una applicazione dedicata. Questa come detto si chiama Source Connect, ed è prodotta dalla Source Elements. Nasce per Pro tools, quindi soprattutto per Macintosh, ma è stata sviluppata anche per Windows. Perchè il software funzioni è necessario possedere una iLok, una chiave hardware sulla quale viene caricata la licenza del software, in questo modo il programma capirà che lo abbiamo acquistato e funzionerà solo ed esclusivamente sul computer dove abbiamo inserito la chiavetta.

Dunque ci si registra su ilok.com, si acquista la chiavetta che costa circa 40$, poi ci si registra al sito di Source Connect, si acquista il programma e si fa in modo che questo scarichi la licenza sulla nostra chiavetta. Per essere operativi e collegarsi con chiunque abbia a sua volta Source connect, a questo punto basta immettere lo username della persona o dello studio scelto, e in un attimo sentiremo la sua voce come se fosse accanto a noi, grazie alla qualità audio che avremo impostato precedentemente. Source connect esiste sia in versione standard sia in versione pro, e ovviamente le 2 versioni hanno funzioni e caratteristiche diverse.

Il vantaggio principale della versione pro è quello di poter inviare il proprio segnale a qualità audio piu' alte rispetto alla standard. Vi invito a consultare la pagina di Source Connect per visualizzare una tabella comparativa molto chiara.

Articolo a cura di Mario Loreti