Qual è il vostro speaker radiofonico preferito?

Curiosità Radiofoniche

Qual è il vostro speaker radiofonico preferito?

Qualsiasi lavoro o passione abbiate, almeno una volta nella vita ognuno di voi si sarà trovato a prendere un personaggio, un “modello” di riferimento, un individuo di cui poter dire “mi piacerebbe essere come lui!”. Ci è successo da piccoli, quando giocando a pallone cercavamo di imitare le gesta di un grande campione o di una campionessa, oppure quando da adolescenti ci immedesimavamo nel cantante del momento. Ma anche nel lavoro ognuno di noi ha un obiettivo ed un “maestro” di cui vorrebbe seguire le “orme”.

Per questo motivo anche tutti quelli che hanno una passione grande per la radio si trovano spesso ad avere dei deejay o dei conduttori radiofonici che vengono presi a modello e sono considerati dei veri e propri esempi da seguire.

Tempo fa, in uno dei soliti momenti “da bar” in cui, terminata la diretta, si discuteva di “radiomercato”, mi è proprio capitato di affrontare questo argomento rendendomi conto che, giustamente, non esiste un unico speaker riconosciuto ufficialmente come il “numero 1”, ma ognuno di noi ha delle sue preferenze in merito a questo argomento. La cosa sorprendente però erano le motivazioni che ciascuno speaker portava per convincere e spiegare agli altri il “perché”, a suo giudizio, il conduttore del programma che andava in onda su un determinato Network fosse davvero l’esempio da seguire per poter diventare un giorno, con un po’ di fortuna, uguale a lui.

Le idee, i pareri, le “scuole di pensiero” in questo ambito sono davvero le più disparate, e sarebbe interessante ascoltare le motivazioni portate da un “aspirante speaker” per convincerci della sua scelta in merito al suo conduttore di riferimento.

Come chi è all’ascolto della radio, anche tra coloro che la fanno esistono idee molto diverse: c’è chi vorrebbe essere “bravo come…” per la sua simpatia, chi di uno speaker apprezza maggiormente la professionalità, oppure le conoscenze musicali o ancora, in maniera diametralmente opposta, chi preferisce la spontaneità di un conduttore o addirittura il suo essere quasi “fuori luogo” e “estraneo al mestiere”.

Visti gli esiti inaspettati e i risultati più disparati usciti da un confronto tra poche persone di una radio locale, ho pensato che sarebbe stato interessante “girare” la domanda ad un pubblico certamente più vasto come quello dei lettori di Radiospeaker.it. Per questo mi piacerebbe proporvi una sorta di “gioco” estivo da fare durante le vostre pause lavorative o come passatempo, se avete già la fortuna (beati voi) di stare sotto l’ombrellone. Dovete essere sintetici ma efficaci! Mi piacerebbe sapere:

  • Nome del vostro speaker preferito;
  • Motivo per cui vi piace e apprezzate il suo modo di condurre e di “fare radio”;
  • Eventuali difetti;
  • Fascia oraria e Network radiofonico in cui va in onda.

Aspettiamo con ansia di sapere come la pensate, per poterci confrontare con voi!

Articolo a cura di Mattia Savioni.