Stefano Fisico, Dj di Radio Italia ci parla del suo Radio Italia Club

Interviste

Stefano Fisico, Dj di Radio Italia ci parla del suo Radio Italia Club

Radiospeaker.it incontra il selezionatore musicale del sabato sera di Radio Italia, solo musica italiana: Dj Stefano Fisico. “Radio Italia Club”, questo il nome del programma, in onda il sabato dalle 23 alle 24, in cui vi è anche la possibilità di riascoltare intramontabili brani italiani, riproposti in una versione rigorosamente “dance”.

I grandi “tormentoni” di ieri e di oggi in un’ora di musica “mixata” che riporta alla mente le fortunate produzioni sonore “made in Italy”. Un amore per la radio e per l’ambito strettamente legato alla musica “da ballare” che si riflette anche nella sua carriera artistica, da lui stesso raccontata ai nostri microfoni. Inoltre , Stefano traccia un’analisi della produzione di musica “dance” italiana, in cui è riscontrabile la presenza di notevoli progetti di successo, divenuti veri e propri “tormentoni” estivi. Passione musicale, curiosità e consigli nella nostra imperdibile intervista!

Un grande successo per Radio Italia, con il raggiungimento di 1 milione di Fans su Facebook.
Si, un grandissimo risultato che un anno e mezzo fa era impensabile, data la nostra assenza sui social network. Da qui sono nate diverse iniziative, tra le quali il video (visibile su Youtube o sul sito della radio) che vede la partecipazione di J-Ax e Max Pezzali non solo musicalmente ma anche con la loro presenza nei nostri studi, un modo anche per far conoscere agli ascoltatori il “dietro le quinte” dell’emittente. A tal proposito, a nome dello staff di Radio Italia, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo successo.

Raccontaci il tuo iter artistico…
Nel 1993, contemporaneamente al mio lavoro da Dj, ascoltavo le radio e la prima con cui ho collaborato per 4 anni è stata Radio Circuito Marconi, successivamente Radio Station One, dove ho avuto la possibilità di lavorare al fianco di professionisti che attualmente trasmettono nei più importanti network radiofonici. Da qui poi sono passato a Radio Dimensione Suono, dove sono stato autore di 2 programmi comico-sportivi e in seguito a Radio Kiss Kiss, in cui avevo diverse mansioni, senza mai però abbandonare la mia passione per la musica “dance”. Per un periodo ho fatto anche televisione, dopodiché è arrivata la possibilità di collaborare con Radio Italia prima come autore, poi come animatore ed ora, ormai quasi un anno e mezzo, sono in onda con il Dj Paolo Negri per “Radio Italia Club”; grazie a questo format ho avuto anche la possibilità di sperimentare qualche sonorità nuova.

Cosa vuol dire per te fare il Dj di un’emittente di solo musica italiana?
Avendo un background di musica elettronica, “progressive”e techno, all’inizio è stato molto strano per me riuscire a conciliare le cose; in ogni caso, in seguito ho apprezzato la realtà e le emozioni che in questo la musica italiana può dare, grazie anche a progetti musicali di produttori stranieri ( Bob Sinclair o Alex Gaudino) che hanno remixato brani italiani di artisti molto famosi come Raffaella Carrà, Jovanotti o J-Ax . Tutto questo ha permesso la “messa in onda” di brani italiani nuovi, in versione elettronica o “progressive”e non necessariamente “revival”, molti dei quali sono suonati in serate ludiche o legate a grandi eventi, come nel caso della festa di Radio Italia, dello scorso 14 maggio dove, con più di 150.000 persone, l’energia e il divertimento della gente non è mancato.

Ascolta qui l'intervista a Stefano Fisico, Dj di Radio Italia:


A tal proposito, una tua valutazione sulla produzione di musica “dance” italiana rispetto a quella straniera?
All’inizio le discrepanze erano molte: il livello del suono europeo era notevole rispetto a quello italiano. Ora invece ci sono delle produzioni italiane, come quella dei “SeekerStars” dal titolo “Non ci fermeremo mai” prodotta da Dj Ross, che stanno avendo una rilevanza anche altrove, perché il sound italiano piace, essendo molto melodico e finalizzato all’aggregazione. Ovviamente dipende anche dal periodo: con l’arrivo dell’estate e la voglia di divertirsi magari c’è più coinvolgimento rispetto alle stagioni fredde. Tra l’altro, avendo avuto la possibilità di lavorare a Londra, posso dire che sono diverse le serate, legate alla musica italiana e non, che vengono organizzate e in cui vi è una massiccia partecipazione.

Il consiglio che ti senti di rivolgere ai tanti giovani che vorrebbero intraprendere una carriera da Dj?
Seguire la passione, ascoltare tanta musica ed essere aggiornati anche sulla strumentazione, indispensabile per la produzione di brani. Oggi, grazie all’avvento di internet e dei vari canali,vedi Youtube, si può essere produttori di dischi tranquillamente da casa, oltre a poter essere un Dj internazionale, cosi come avvenuto ad esempio ai “Power Francers”, un fenomeno espressosi tramite Youtube e che sta avendo un grande successo. Insomma, una possibilità ce l’hanno tutti e bisogna sfruttarla.

Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
Mi piace molto la passione che mettete in tutto questo, continuate così.

Articolo a cura di Maurizio Schettino