Storia della Radio: gli avvenimenti più importanti della Radiofonia

Storia della Radio

Storia della Radio: gli avvenimenti più importanti della Radiofonia

Oggi cercheremo di raccogliere in un unico grande riassunto tutti i nomi, le sigle e le tappe più importanti della radiofonia. Questo articolo tornerà utile a tutti gli studenti che in questo periodo stanno preparando un esame sulla radio, ma anche per quelli che hanno lasciato i libri tempo fa e hanno voglia di rinfrescarsi la memoria.

Iniziamo con qualche nome: Guglielmo Marconi, David Sarnoff, Nikola Tesla, Aleksandr Stepanovič Popov, Alva Thomas Edison e Heinrich Hertz. In questa lista ho messo per primo Guglielmo Marconi perchè è il nome che più facilmente associamo alla radio. In realtà, andrebbe messo per ultimo perchè riassunse tutti gli esperimenti fatti dagli altri nomi che vedete qui sopra.

Negli ultimi anni del 1800 quando Marconi elaborò il suo telegrafo senza fili, si servì soprattutto degli studi di Hertz (il quale determinò la velocità e la propagazione delle onde, mettendo in atto gli studi di James Maxwell) e della “scatola magica” di Sarnoff (che fu il primo prototipo di radio). Il contributo di Edison riguardò un prototipo di antenna nel 1886, che servì a Marconi per elaborarne una vera e dar vita al primo modello di microfono.

Marconi non fu l’unico a studiare dei sistemi di comunicazione senza fili, ma ci furono anche Popov e Tesla. E poi le sigle : URI, EIAR e RAI. Ad inaugurare le prime trasmissioni radiofoniche in Italia ci fu nel 1924 l’URI (Unione Radiofonica Italiana). Nel 1928 l’URI prende il nome di: EIAR ( Ente Italiano Audizioni Radiofoniche). Poi nel 1944 si ha il passaggio da EIAR a RAI (Radio Audizioni Italia), e nel 1954 la RAI assume la denominazione attuale ossia Radio-televisione italiana. A rappresentare la pubblicità radiofonica c’è, invece, la SIPRA, la cui sigla dal 1926 al 1949 stava ad indicare Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima.

Dal 1949 è diventata Società Italiana Pubblicità per Azioni. Poi ci sono l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e il CORECOM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) Tra gli avvenimenti troviamo negli anni '50 l’invenzione del transistor, un modello di radio portatile che grazie al basso costo e alle dimensioni divenne un oggetto di culto e negli anni '70 il fenomeno delle radio libere, legato alle sentenze n°226 del 1974 che “sancisce la legittimità dell’esercizio privato dei servizi radiotelevisivi via cavo” e n°202 del 1976 che segna la nascita dell’emittenza privata in Italia.

Non da meno è stato nel 1993 il DAB (digital audio broadcasting) che riguarda le trasmissioni audio digitali. Infine sul calendario di tutti gli appassionati di questo mezzo di comunicazione non può mancare la giornata mondiale della radio fissata dall’UNESCO per il 12 febbraio. Ora tocca a voi! Raccontateci il vostro avvenimento radiofonico che vi è rimasto nel cuore!

Articolo a cura di Ilaria Frosi