Un pezzo di Storia della Radio in un Libro: Di Tanti Palpiti, di Franca Valeri

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Un pezzo di Storia della Radio in un Libro: Di Tanti Palpiti, di Franca Valeri

"La radio riflette un problema cosmico: tutto il pianeta si è messo a parlare(...)La radio è davvero la realizzazione integrale e quotidiana della psiche umana. Perciò non si limita a porre un problema di comunicazione e informazione, ma ha il compito di rappresentare quotidianamente la psiche umana(...) Esiste realmente un principio dell'interiorità, che si colloca in un luogo modestissimo.

Seneca, incapace di fare della filosofia nel palazzo di Nerone, rimpiangeva la sua stanza "da povero". Per meditare e apprendere lo stoicismo, aveva bisogno di sdraiarsi su un pagliericcio(...) E' nella camera spoglia di Seneca che l'ascoltatore della radio deve essere invitato a sognare. E' questo il tipo di rèverie che dobbiamo offrirgli.

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La voce dello speaker lo incoraggia ad andare avanti: "Va, procedi verso il fondo di te stesso. Io vado per la mia strada, completamente diversa dalla tua. Il mio villaggio era assolato, ma ho cercato degli angoli ombrosi. Stiamo entrando nella notte: siamo avviati sulla strada dei sogni".

La radio dà ai suoi ascoltatori un'impressione di riposo assoluto, radicato. L'uomo, pianta trapiantabile, sente il bisogno di radicarsi. Mettendo radici nell'immagine offerta dall'annunciatore della radio, sboccerà un fiore umano; L'uomo capirà di possedere un inconscio(...)La radio non ha bisogno di un volto, possiede già tutto il necessario per parlare nella solitudine. L' ascoltatore siede accanto alla radio, in una solitudine non ancora instaurata(...)", tratto da "Il diritto di sognare" di Gaston Bachelard.

La radio risulta immagine di una cultura, di un sogno a mille strati tutto da scoprire; molti i personaggi di talento che vi hanno transitato e, vi transitano tutt'oggi, alimentando le fantasie e i gusti dei radioascoltatori. Tra questi, certamente, può essere chiamata in causa  anche Franca Valeri. La Franca che, è diventata la "Franca Valeri nazionale" anche grazie alla radio: sinonimo esplicativo di una verità che sposa la radio con il sogno.

Debutta nella trasmissione radiofonica "Il rosso e il nero", dalla quale, tra l'altro, nasce una generazione di attori della cosiddetta "commedia all'italiana". Qui Franca Valeri, per la prima volta, fa conoscere al grande pubblico il personaggio della "Signorina Cesira", che passando successivamente, dalla radio alla televisione, diventa la "Signorina Snob", nevrotica signora milanese, ritratto delle ipocrisie della borghesia di un epoca. Franca sfonda in radio tra il 1949 e il 1950 e in poche settimane raggiunge la celebrità.

La sua storia radiofonica è poco conosciuta, rispetto a quella teatrale e televisiva, ma merita sicuramente. Franca, classe 1920, attrice, sceneggiatrice, regista e autrice dalle molteplici risorse. Ha scritto vari testi che, ripercorrono il suo excursus storico e di vita con grande classe e ironia. Nella consapevolezza che in Italia ciò che nasce come tragedia si conclude molto spesso in farsa, Franca, artista poliedrica di grande spessore culturale, nel suo ennesimo libro, curato da Patrizia Zappa Mulas ," Di tanti palpiti" (La Tartaruga, pp. 166, edizione 2009), racconta le due passioni della sua vita, il teatro di parola e quello musicale, lo sketch, la romanza, lo humour , il melò, la risata e la lacrima.

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Nel volume, la testimonianza della sua fervida attività radiofonica, dove raccoglie una parte degli sketch che scrisse negli anni Settanta per la trasmissione di Radiodue, Classic jockey, oltre alle trascrizioni delle annotazioni buffe e talvolta un po’ caustiche con cui l’attrice introduceva il radioascoltatore a brani musicali tutt’altro che comici (Beethoven, Mozart, Musorgskij, Verdi e altri classici) in un programma radiofonico, dal titolo omonimo, Di tanti palpiti, in onda su Radio Tre e, che la Valeri, speaker, con spirito arguto e istintivo da "genio artistico", ha condotto dal 1999 al 2003.

Tutti questi brani radiofonici sono raccolti qui per la prima volta. Sogni proibiti, Automobile coniugale, Ginnastica morale, Causa per separazione, l'amica straniera, il mago va consultato ecc...e instradano i grandi classici in modo del tutto singolare, mai ripetitivo.

In una nota intervista di qualche anno fa, Franca sottolineava" Il talento è certamente una cosa istintiva, un dono di Dio. Però il talento è timido perché il vero talento non ha voglia di buttarsi in pasto, viene fuori a poco a poco secondo quello che piace dire a lui, non quello che vogliono fargli dire".

Franca Valeri, incarna quel surplus che, è tanto ricercato in radio e, in generale nel mondo massmediatico; la sua storia professionale diventa riflessione,oggi, per chi desidera, realmente, lavorare in radio e nel mondo della comunicazione. Il lettore, leggendo questo libro, tra le righe, comiche e surreali, che ne denotano le sincronie originali, potrà divertirsi come si è divertito il radioascoltatore dei programmi radiofonici sopra citati.

"Chi ha tempo, non aspetti tempo", la curiosità è indice di saggezza, quindi, "prendete la palla al balzo" e godetevi, tutto d'un fiato, l'estro creativo e unico della nostra cara "zietta Franca", non ve ne pentirete!

Articolo a cura di Nicoletta Zampano

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