Studio Radiofonico: il cablaggio base

Strumentazione Radiofonica

Studio Radiofonico: il cablaggio base

Affrontiamo in questo articolo un argomento importante che non dovrebbe interessare solo a fonici e registi ma anche a tutto il resto del personale On Air: il cablaggio.

Con tale termine viene indicato il modo in cui tutte le apparecchiature sono collegate tra loro, quali input e output sono interessati e l'ordine delle attrezzature nella catena audio dell'emittente. Conoscere bene tale schema ci può tornare utile in caso di problemi tecnici in diretta, e non, per capire in quale punto della catena si è interrotto un segnale.

Vediamo ora il cablaggio base per uno studio radiofonico: Il cuore dello studio è il mixer: ad esso giugngono tutte le sorgenti audio per essere appunto miscelate correttamente. Di base sono collegati al mixer i microfoni e il software di diretta. Ci possono essere poi uno, due o più microfoni e differenti canali dedicati al software di diretta in base al numero di player audio che possiede. Il fattore arbitro è il numero di canali che il mixer che utilizziamo possiede. L'uscita Master andrà collegata poi al nostro sistema di trasmissione: streaming, FM, DAB.

Una volta appreso quale sia la base da cui partire le personalizzazioni possono essere tante a seconda che l'emittente sia web o FM.

Vediamo qualche esempio:
1) Compressori e Equalizzatori audio cablati dopo il microfono e prima dell'ingresso nel mixer 2) Altre sorgenti collegate al mixer come: ibridi telefonici, altri studi della radio, ritorno di effetti come riverberi, ecc..., giradischi, lettori cd, tv, altri computer presenti in studio.
3) Eventuali processori audio dopo il mixer come compressori, equalizzatori e processori audio per definire il suono finale della stazione.
4) Collegamenti a regia video
5) Ponti e trasmettitori radio per le FM, computer o software di streaming per le webradio.

E voi che altre apparecchiature usate oltre al cablaggio di base?

Articolo a cura di Stefano Tumiati.