Svizzera: no segnali FM dall'Italia

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Svizzera: no segnali FM dall'Italia

Continuano le tensioni di confine tra Svizzera e Italia per quanto riguarda i segnali FM, di entrambi le parti, che “invadono” il territorio estero. Già nel Febbraio di quest’anno la Svizzera aveva minacciato di risolvere la questione seguendo l’esempio della Norvegia: switch off da analogico a digitale. Ora la Svizzera avanza la pretesa di limitare la presenza di segnali radio nostrani sul proprio territorio, nonostante la faccenda sia alquanto complicata visto le numerose postazioni localizzate sulle Alpi, al confine appunto tra Italia e Svizzera.

L’UFCOM (Ufficio Federale delle Comunicazioni Svizzere) ha appunto sottolineato e contestato la presenza di segnali radio italiani di valore consistente sul territorio svizzero, e che quindi andrebbero a sfruttare parte dell’etere radiofonico degli elvetici. Eppure in prossimità di Chiasso parecchie  frequenze utilizzate da emittenti svizzere straboccano sul territorio italiano dalla postazione di Castel San Pietro come i 104,5 - 98,8 - 93,0 - 88,8 - 87,8 MHz causando interferenze anch’esse con le emittenti nostrane. Il tutto accade nelle quasi indifferenza del governo italiano. Questa presa di posizione netta della Svizzera appare più come una pretesa commerciale che l’esercitazione di un diritto. La questione sarà inoltrata al TAR.

“Non esiste alcuna norma positiva che vieta la ricezione di segnali esteri e la Rec. ITU-R BS 412-9 contempla il debordo naturale di segnali diretti ad illuminare territori sovrani” precisa lavv. Stefano Cionini di MCL Avvocati Associati, uno degli studi legali che più ha trattato approfonditamente la questione da come apprendiamo su newslinet. “E ciò senza considerare che ragioni etniche, culturali ed economiche suggeriscono la rispettiva fruibilità di contenuti radiotelevisivi in territori contigui di stati esteri”.

Articolo a cura di Stefano Tumiati