Terminologia radiofonica: alcuni vocaboli usati in radio

Conduzione Radiofonica

Terminologia radiofonica: alcuni vocaboli usati in radio

Tratto dal libro "Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica"

Facciamo una carrellata di termini utilizzati in radio, ripeterli non fa mai male anche se molti sono scontati:

HIT: Singolo di successo. Una hit è una canzone "collaudata", cioè un brano che piace e che viene suonato spesso dalle radio. A volte le hit sono legate al nome dell'Artista, ad esempio il nuovo singolo di Vasco ha la certezza di diventare una Hit.

CHART: Classifica di brani. Ci sono tantissime varietà di Chart, di solito si dividono per Zona Geografica (italian chart, american chart, uk chart), Genere Musicale (hiphop chart, house chart, pop chart), Anno (chart 1980, chart 2010) e in genere corrisponde alla classifica dei brani più programmati dalle radio, più votati dal pubblico o più acquistati nei negozi di dischi e su internet.

BIANCO: il peggior nemico della radio, il silenzio.

AUDIO IN BIANCO: Una traccia vocale senza base ed effetti sonori. Di solito i così detti "biachi" sono gli audio registrati dagli speaker senza nessuna base. Successivamente verranno montati dai tecnici con basi, musica ed effetti sonori per simulare una diretta, realizzare un programma, uno spot, un promo o un jingle.

BASE o STRUMENTALE: il tappeto sonoro che accompagna gli speaker radiofonici mentre parlano. Non tutte le radio usano basi, ad esempio Radio RAI e Radio 24  lasciano spesso gli speaker in bianco.

La base ha un duplice scopo:

- Riempire i vuoti e le pause degli speaker (chiunque quando parla fa delle micro pause);
- Dettare il ritmo del discorso. Una base lenta renderà il discorso molto più rilassante, una base veloce detterà il ritmo energico dello speaker.

Coraggio, suggeriteci nuovi termini, realizziamo insieme un mini Vocabolario Radiofonico!

Approfondiamo l'argomento all'interno dell'ebook "Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica"

Articolo a cura di Giorgio d'Ecclesia