Tormentone radiofonico estate 2013: dove sei?

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Tormentone radiofonico estate 2013: dove sei?

Tutti lo aspettano, tutti lo vogliono, tutti lo cercano ma nessuno sembra averlo trovato. Parliamo del tormentone radiofonico per l’estate 2013, siamo ormai a metà del mese di luglio e non mi sembra che ancora si possa parlare di veri e propri tormentoni. Potrebbe sembrare strano parlarne visto che noi ci concentriamo sulla radio, ma secondo me mai come quest’anno il tormentone musicale può andare a braccetto con il settore radiofonico.

Le cose sono cambiate da tempo, si sa, ma quest’anno secondo me sono cambiate in una direzione nuova, ancora sconosciuta: si è iniziato ad affermare Internet, anche nella musica, non solo nel senso di produzione e diffusione di contenuti, ma proprio nel determinare o meno il successo di un brano. Pensate solo a Gangnam Style di PSY o Harlem Shake di Baauer, entrambe non erano supportate da case discografiche importanti e spinte da manager conosciuti sulla piazza ma hanno fatto un successo mondiale solamente grazie al tam tam virale e ai loro video su Youtube. Poi certo hanno aiutato le coreografie simpatiche e le varie rivisitazioni degli utenti ma il successo è stato comunque impressionante.

La radio si è adeguata, o meglio si è DOVUTA adeguare. Ovviamente deve essere al passo coi tempi, seguire le tendenze del momento e programmare quello che la maggior parte degli ascoltatori amano. Così i brani citati poco fa sono finiti magicamente anche nelle Heavy Rotation delle radio italiane, balzando in classifica quasi da una settimana all’altra. Dicevo che penso siano cambiate le cose perché le radio, quasi temendo l’invasione di Internet e il ripetersi di casi come Gangnam Style e Harlem Shake, provano ad anticipare i tempi e proporre loro quelli che potrebbero diventare i tormentoni del momento, sperando di azzeccarci. Sempre supportate dall’input delle case discografiche, si comportano quasi come fossero talent scout e ci provano, non aspettano di capire se un brano piacerà oppure no, non iniziano a programmarlo e piano piano ne aumentano i passaggi se riscuote interesse, semplicemente lo buttano nella mischia e vedono la reazione del pubblico.

Prima sembrava quasi che da un ventaglio di tot canzoni che si mettono in programmazione emergesse o emergessero i tormentoni, ora è diventato un azzardo: la Direzione, la programmazione musicale o chi per loro individuano un brano che secondo loro potrebbe essere valido e cercano di lanciarlo sperando di battere sul tempo la concorrenza degli altri network e di trovare quello che farà successo. Ascoltando le varie emittenti nelle ultime settimane la mia impressione è che si comportino proprio in questo modo. Oppure se proprio non si trova un pezzo sconosciuto e interessante, si prova a spingere una novità che ancora non è entrata nella testa degli ascoltatori, una canzone che certamente a breve tutte le radio trasmetteranno ma che se per primi si riesce a far ascoltare con una certa frequenza ci si può “vantare” di aver lanciato.

Tornando a noi, mi sembra che per quest’estate ancora non si sia individuato il brano tormentone per eccellenza. Certo, ce ne sono tanti buoni, anche perché stranamente in questo periodo rispuntano come funghi artisti e gruppi dati per persi che cercano di indovinare il singolo dell’estate, ma per ora ancora nessuno ha prevaricato sugli altri. Ci hanno provato Gustavo Lima, che è tornato (con una canzone pressoché identica) dopo il successo di Balada, ci ha provato di nuovo PSY ma non ha avuto lo stesso clamore. Poi i Daft Punk con Get Lucky, Robin Thicke, Macklemore e Ryan Lewis, David Guetta e altri ancora. In Italia ci ha provato il nuovo fenomeno del filone rap/hip-hop con Moreno, Fedez, Gue Pequeno ecc ecc ma per me ancora nessuno ce l’ha fatta. Nelle ultime settimane si è fatta strada molto velocemente la nuova canzone di Avicii “Wake me up” che sembra essere uno dei brani più ballati anche nelle redazioni di molte emittenti radiofoniche italiane, e a mio parere potrebbe essere proprio quello il pezzo che riesce a sfondare, ma è davvero un’opinione personalissima.

Voi che dite? Quale sarà il tormentone, se ci sarà, di questa ormai inoltrata estate del 2013? Che ruolo e che incidenza, se ce l’hanno ancora, possono avere le radio nella scelta o nella diffusione di un tormentone?

Articolo a cura di Nicola Zaltieri