Umbria Radio entra in un Monastero Benedettino

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Umbria Radio entra in un Monastero Benedettino

Umbria radio è un’emittente diocesana a diffusione regionale che, dal 1984, accompagna i radioascoltatori tra cronaca, arte, cultura, sport e spiritualità, caratterizzandosi per la molteplicità degli argomenti trattati e l’alta qualità dei programmi proposti. La radio, collegata al circuito radiofonico nazionale InBlu, è inserita, per ascolti e qualità di produzione, tra le 10 radio capofila del gruppo.

Tra le trasmissioni radio più seguite rientra “1200 secondi con…”, rubrica giornalistica di approfondimento, curata dalla redazione di Umbria radio, che racconta gli avvenimenti più importanti a 360 gradi.
Una delle ultime iniziative celebri, che ha reso popolare il programma informativo, resta la recente intervista alla madre badessa della Comunità delle monache Benedettine del Monastero di Santa Caterina di Perugia.

L’occasione ghiotta, legata alla festa liturgica di San Benedetto da Norcia che festeggia il 50° anniversario come Patrono D’Europa, ha reso possibile l’incontro tra radio e clausura.
Nella puntata, dedicata al monachesimo, si può ascoltare sia la madre badessa suor Caterina che centra il suo discorso sull’attualità della Regola benedettina nel XXI, che l’accademico medievalista Franco Mezzanotte.

L’iniziativa ha preso piede grazie alla mediazione dell’Arcidiocesi e il podcast è consultabile sia sul sito della radio che nella sezione news del sito www.chiesainumbria.it.
Per una volta la vita benedettina viene resa pubblica ai microfoni di una radio per dare una testimonianza di speranza ed umanità ai giovani che, pur non avendo una vocazione specifica, sono chiamati a costruirsi un futuro socialmente apprezzabile e positivo.

Le parole della madre badessa ai giovani, significative ed efficaci, suonano forti: “leggere e sperimentare la Regola nei luoghi dove stanno. Ciò può sembrare una frase fatta, ma è il lavoro che faccio regolarmente con i giovani che suonano alla porta del Monastero, dicendo loro di mettere in pratica la Regola nel mondo dove stanno, perché non è detto che devono diventare per forza benedettini o benedettine. Devono vedere bene qual è la strada che il Signore vuole che loro percorrano, o che si sentono chiamati di vivere. Ma partendo da questa base si può estraniare la Regola da un contesto prettamente religioso e prendere quello che è puramente umano, sociale, di studio”

Anche la radio, quindi, può essere “scuola di spiritualità” e la rete InBlu resta una realtà radiofonica cristiana unica nel suo genere.

Articolo a cura di Nicoletta Zampano