University Media Festival di Perugia: firmato accordo europeo tra web radio

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University Media Festival di Perugia: firmato accordo europeo tra web radio

Per 3 giorni Perugia si è animata di giovani provenienti da ogni dove: a portarli nella deliziosa città umbra l’University Media Festival, primo meeting internazionale di media universitari e studenteschi italiani ed europei, organizzato dai ragazzi di  Radiophonica.com (web radio degli studenti universitari del capoluogo umbro), in collaborazione con RadUni (associazione che raccoglie le radio universitarie italiane) e con USTATION (network dei media universitari e degli studenti reporter).

Hanno preso parte agli incontri collaboratori di Fuori Aula Network (Verona), Radio Zammù (Catania),  Radio Bue (Padova), Radio 6023 (Piemonte Orientale), SanbaRadio (Trento), UniCaRadio (Cagliari), RadioSapienza (Roma), Radio Frequenza (Teramo), Radio Eco (Pisa), F2Lab (Napoli), UniRadio Cesena (Cesena) e Radio Urca (Urbino). Nutrita anche la rappresentanza europea, con tre radio spagnole, due polacche, una svedese, due francesi, una portoghese e una tedesca.

La tre giorni ha ospitato diversi eventi e ha regalato molti spunti di riflessione: un’occasione importante per condividere esperienze, buone pratiche e per lanciare la creazione di un network condiviso. “Sono stati tre giorni convulsi ma ricchi di contenuti. L'UMF è stata una piazza reale in cui le radio universitarie italiane ed europee hanno avuto la grande opportunità di scambiarsi idee e progetti, di confrontarsi sui problemi comuni a noi media universitari (scarsa visibilità, esiguità dei fondi etc..).

Insieme abbiamo avuto la possibilità di lasciare un segno, scrivendo la prima pagina di una storia di integrazione e collaborazione tra media universitari d'Europa”: queste le parole di Rossella, rappresentante di Radiophonica, in prima fila nell’organizzazione dell’evento.

Questi i quattro obiettivi dell’UMF: definire uno standard per la produzione di format audio-video da condividere tra le emittenti, pensare ad una proposta di accordo con SIAE per regolamentare la fruizione tramite podcast e on-demand, acquisizione di competenze e conoscenze nel campo dell’audio-video editing con programmi di Open Source, avviare le procedure di attivazione di una rete europea di media universitari e studenteschi.

A proposito di quest’ultimo punto, domenica è stata redatta la lettera di intenti per l’attivazione dello European University/Students media network, punto di arrivo del lavoro svolto a Perugia dagli oltre cento ragazzi provenienti dalle circa trenta radio italiane ed europee presenti.

L’obiettivo è la creazione di una piattaforma informatica condivisa, cui avranno accesso studenti e radio, per poter liberamente fruire di contenuti diversificati per tipologie e lingua (audio, video, testi, in inglese e italiano). Si garantirà, in questo modo, una banca dati di qualità, di cui ciascuna emittente potrà servirsi per realizzare programmi o anche solo per prendere appunti e spunti.

Significativa la presenza, sabato 27, di un rappresentante della Siae, che ha partecipato ad un incontro dove ciascuna web radio ha avuto modo di illustrare le proprie difficoltà, le proprie perplessità, di spiegare le ragioni della necessità di trovare nuovi accordi, alla luce dei recenti cambiamenti che hanno investito le web radio, per quanto riguarda la fruizione e la messa in rete di contenuti audio, e non solo. È stato importante avere di fronte “una persona”, che potesse in un certo senso smorzare quell’idea di lontanza e inarrivabilità che spesso generano enti come questo.

“Per quanto riguarda la SIAE – continua Rossella - ci siamo resi conto che non era più procrastinabile la possibilità di normare i contenuti e produzioni audio on demand e podcast. Per questo abbiamo deciso di avviare un percorso partecipato, a cui hanno preso parte tutte le radio italiane del circuito RadUni, che portasse ad un progetto di regolamentazione di questi contenuti. Un progetto che dovrebbe tradursi in realtà a partire da gennaio 2015”.

Perugia sarà nuovamente in prima fila il prossimo 3 ottobre, giorno del World College Radio Day, celebrato da più di 30 città in tutto il mondo. Radiophonica.com rappresenterà l’Italia nella staffetta: una diretta di 24 ore che nella scorsa edizione ha visto la partecipazione di oltre 700 università di 43 Paesi diversi.

 

Articolo a cura di Giusy Dente