Vanity Radio: la web radio di Vanity Fair

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Vanity Radio: la web radio di Vanity Fair

Anche la nota rivista glamour di costume Vanity Fair del gruppo Condé Nast ha lanciato una sua radio web il 17 luglio scorso con una mega festa organizzata nella Villa degli Atellani, a Milano, dove si è esibito per l'occasione Raphael Gualazzi. Serata voluta anche per festeggiare la prossima fusione dei siti Style.it e Vanityfair.it. Il sito del settimanale, quindi, si trasformerà ulteriormente con questa unione a fine luglio arricchendosi dei contenuti di Style.it .

La nuova iniziativa editoriale realizzata in collaborazione con Deezer (primo servizio mondiale per la musica in streaming) è stata attuata in concomitanza con i festeggiamenti per i dieci anni di attività di Vanity Fair ormai alle porte a settembre e si inserisce nei programmi di espansione del gruppo. Il progetto è stato curato da Factory 27, la creative hub interna a Condé Naste e si prospettano al riguardo novità ad ampio raggio.

La radio può essere ascoltata sul sito di Vanity Fair e vanta un palinsesto ad hoc firmato dagli stessi giornalisti della redazione ai quali saranno affidate playlist dedicate. La  programmazione ha uno spazio temporale di otto ore al giorno( dalle 10 alle 18)diviso tra musica, rubriche e programmi.

Tra i programmi al via da segnalare: "Caro Direttore" con il Direttore Luca Dini che risponde alle lettere dei lettori, l'oroscopo di Antonio Capitani e "Svanity" con il vicedirettore Margherita Pogliani. L'offerta prosegue settimanalmente con ‘Vanity Spy’ di Giovanni Audiffredi ,  ‘Retroscena’ con Silvia Bombino e Valentina Colosimo,  ‘Pop Corn & Pailettes’ con Paola Jacobbi e per chiudere in bellezza ci si può tuffare  nei consigli modaioli di Sciascia Gambaccini e Paola Ventimiglia.

Un'iniziativa lodevole che sta contagiando il web in generale, anche Rockol.it  recentemente ha aperto una sua web radio. Fedele Usai, senior vice president advertising & branded solutions Condé Nast  commenta cosi l'iniziativa: "L’attuale ecosistema della comunicazione non fa sconti a nessuno, il nemico è la continua auto-referenzialità, che porta tristemente a non intercettare i segnali di un consumatore, sempre più in grado di gestire il suo ‘personale palinsesto’. I nostri brand devono tradursi nei modi e nelle forme più idonee ad accompagnare il consumatore nel suo bisogno di info/intrattenimento, anche e sopratutto in mobilità. Occorre avere il coraggio di trovare elementi qualificati di novità. Trasportare su internet il proprio titolo cartaceo oltreché banale è certamente limitativo rispetto al potenziale che il web presenta. La verità è che i nostri consumatori conoscono questo potenziale, talvolta meglio dei publisher/broadcaster; diversificare l’offerta diventa una forma di rispetto per il consumatore e di conseguenza per i nostri partner commerciali che hanno l’esigenza di essere presenti all’interno di esperienze qualificate e qualificanti. Mettiamola così, questo progetto è una forma di rispetto per il nostro pubblico”.

Vanity Fair conta di raggiungere uno spettro d'azione sempre più ampio che si potrebbe attestare intorno ai tre milioni di utenti nel corso dei prossimi mesi, per questo l'offerta web arricchita con un importante programmazione radiofonica può essere la base di un successo sicuro. Per chi desidera interagire direttamente con la radio può scrivere a radio@vanityfair.it.

Noi di Radiospeaker.it siamo certi che la nascita di una nuova radio web come questa sia senz'altro un punto di partenza ottimale per un ampio sviluppo comunicativo e di contenuti.

Articolo a cura di Nicoletta Zampano

Fonti: VanityFair.itStyle.itAffaritaliani.it - Primaonline.it