SIAE-Soundreef: l'accordo sulla raccolta dei diritti d'autore

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SIAE-Soundreef: l'accordo sulla raccolta dei diritti d'autore

Negli ultimi tempi in campo musicale e radiofonico si sono sentiti spesso dei dibbatiti sul tema riguardante il diritto d’autore.

Dal 1882, anno di costituzione della SIA (Società Italiana degli Autori), poi mutata in SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), il mercato dei diritti d’autore è sempre stato gestito da quest'ultima società. nel corso degli anni questa gestione da parte degli artisti non era sempre secmplice da gestire tanto che lo stesso Fedez nel 2016 lasciò SIAE per la nuova Soundreef.

Nel 2011 arriva Soundreef, società inglese di gestione indipendente dei diritti d’autore. Ci è voluto un po’ di tempo per farla sbarcare in Italia, ma ad un certo punto alcuni artisti hanno deciso di abbandonare la SIAE in favore di questa nuova realtà più snella da un punto di vista burocratico.

Il primo reale promotore di questa scissione è stato appunto Fedez, che ha effettuato il cambio e ha iniziato una vera e propria campagna di “sensibilizzazione”.

Da quel momento è nata la diatriba SIAE-Soundreef, che sembra essere arrivata ad una conclusione. Prima e dopo l’adozione da parte dell'Italia della direttiva europea di liberalizzazione del mercato dei diritti d’autore, infatti, le due società si sono scontrate legalmente su molti fronti.

SIAE e Soundreef - In arrivo l'accordo sui diritti d'autore 

Comunque tutto è bene quel che finisce bene, perché pare che SIAE e Soundreef abbiano trovato un accordo per coesistere pacificamente come apprendiamo da Republica.it. Nei prossimi 10 giorni, infatti, stipuleranno un accordo per regolamentare la questione, eliminando le controversie legali in atto e permettendo agli utilizzatori di usufruire di tutti i prodotti musicali.

In sostanza, ogni artista potrà scegliere a chi affidarsi per la tutela dei suoi diritti e ogni società “amministrerà esclusivamente la quota parte dei diritti d’autore a essa affidata in gestione dal titolare dei diritti”. 

Entro il 30 giugno 2019, poi, le due realtà modificheranno i propri statuti, regolamenti e la propria modulistica, per inglobare le novità dell’accordo. 

In un momento in cui il mondo della musica diventa sempre più “fluido” e accessibile a tutti, era necessario aggiornare anche la questione dei diritti d’autore. I dettagli dell’accordo saranno resi noti dopo la trattativa, ma le prospettive sono comunque delle migliori. 

Articolo a cura di Martina Panunzio

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