La radio e la “digital revolution”: trasformazioni di un mezzo al passo coi tempi

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La radio e la “digital revolution”: trasformazioni di un mezzo al passo coi tempi

Ormai ci siamo abituati: è un periodo di grandi cambiamenti ed anche la radio ne è protagonista. Pur godendo di ottimo successo, come provato dai recenti dati di ascolto, questo mezzo di comunicazione è interessato da quella che viene definita “digital revolution”.

In parallelo alla radio tradizionale si sta sviluppando infatti un nuovo settore chiamato “digital audio” che fa riferimento a contenuti che sono disponibili in modalità “on demand” o tramite dispositivi connessi alla Rete (streaming radiofonico, webradio, servizi musicali on-demand, contenuti audio non musicali come i podcast).

Di fronte a tali novità, tutti si stanno attrezzando per avere una propria “digital audio strategy” e poter sfruttare le opportunità che si aprono dinnanzi a loro, comprese le sfide generate da esse. Le principali sembrano essere due: continuare a garantire un ruolo centrale alla radio nei nuovi contesti di fruizione digitale e riuscire ad attrarre investimenti pubblicitari.

Per rispondere alla prima sfida un ruolo fondamentale è affidato ai cosiddetti aggregatori, ovvero piattaforme che attraverso una sola app distribuiscono l’offerta radiofonica di un Paese. Attraverso un click o dei comandi vocali, queste la rendono disponibile su smartphone, pc, tablet ma anche in auto o a casa.

La seconda sfida invece sembra stia per partire. Diversi editori e diverse radio stanno utilizzando i loro contenuti audio per offrirli agli inserzionisti pubblicitari, che sembrano molto interessati ad un nuovo media che unisca le caratteristiche di un ambiente digitale all’ascolto della voce, che non richiede attenzione visiva e risulta essere molto più coinvolgente ed anche intima.

Dunque la radio rimane certamente un mezzo di comunicazione di grande successo, attraverso cui si diffondono contenuti audio, ma in realtà si sta già trasformando, restando sempre al passo coi tempi. Sempre di esperienza di ascolto si tratta, condivisa tra diversi utenti e in grado di connettere tra loro persone che la sentono attraverso differenti piattaforme o dispositivi.

Articolo a cura di Mattia Savioni