Music Modernization Act: la nuova riforma sui diritti d'autore americana

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Music Modernization Act: la nuova riforma sui diritti d'autore americana

In questo periodo c’è parecchio fermento intorno al diritto d’autore. Dopo la direttiva europea sul copyright, arrivano infatti novità anche oltreoceano.

Negli ultimi giorni il Senato degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità il Music Modernization Act, testo con cui si intende modernizzare le disposizioni in merito al diritto d’autore. La riforma ruota principalmente intorno a tre punti: il pagamento dei diritti riguardanti le incisioni precedenti al 1972, la distribuzione dei diritti connessi anche ai produttori e, per i servizi di streaming, modalità più semplici e rapide negli aggiornamenti di licenze e pagamenti ai titolari di diritti d’autore per le opere sfruttate commercialmente.

Come apprendiamo da www.rockol.it, il Music Modernization Act impone disposizioni meno radicali rispetto alla direttiva europea sul copyright, ma si propone comunque di tutelare gli artisti, modernizzando la protezione del diritto d’autore nell’era digitale e dello streaming. Il provvedimento è stato accolto favorevolmente dall’industria discografica americana e dalle più note società statunitensi di gestione collettiva (come ASCAP e BMI), fatta eccezione per la famosa emittente radiofonica digitale Sirius XM, che  aveva protestato per la mancata imposizione, per le emittenti tradizionali, dei pagamenti dei diritti sui brani antecedenti al 1972 (lo scorso anno aveva fatto abbastanza discutere il provvedimento preso dalla Corte Suprema dello stato della Florida.) Alla fine però, anche i senatori che sostenevano questa causa hanno scelto di votare a favore del provvedimento.

Articolo a cura di Vittoria Marchi 

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