Più musica emergente in radio: i discografici chiedono una legge

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Più musica emergente in radio: i discografici chiedono una legge

Alcuni rappresentanti di artisti emergenti italiani si sono riuniti a Matera pochi giorni fa, per stilare il “Manifesto Nazionale degli Stati Generali della Musica Emergente”.

Ben 13 punti articolati per tutelare le piccole realtà locali, dar loro più spazio all’interno dei grandi palinsesti e negli eventi dal vivo.

Tra questi 13 punti, come apprendiamo da gazzettadellavaldagri.it, c’è n’è uno in particolare che interessa anche la radio.

La maggior presenza in radio di musica italiana emergente e indipendente, è infatti uno degli argomenti più discussi nel corso della conferenza, tanto che all’interno del Manifesto troviamo una proposta di legge a riguardo.

I rappresentanti di artisti emergenti chiedono "l’istituzione di una legge che imponga alle radio private operanti sul territorio nazionale la trasmissione di una quota di musica prodotta in Italia (ma non necessariamente in lingua italiana) in palinsesto, che oscilli – secondo i casi e le applicazioni – dal 35 al 60% del totale delle canzoni in programmazione, al fine di promuovere la musica indipendente e gli artisti esordienti".  

Più musica emergente in radio: i discografici chiedono una legge

Oltre alla richiesta di istituire una percentuale minima di musica emergente in radio, il Manifesto tocca altri argomenti che oggi stanno molto a cuore agli esordienti.

Come una maggior tutela in merito alla monetizzazione sulle piattaforme digitali, la maggior promozione di festival musicali dedicati agli emergenti, l’istituzione di un Fondo Nazionale per la Musica Emergente, al fine di tutelare e sostenere i giovani musicisti e tecnici dello spettacolo, una maggiore diffusione della cultura musicale nelle scuole e l’inserimento di master e corsi universitari sull’imprenditorialità e le professioni musicali.

La proposta di legge rivolta alle radio italiane questa volta non arriva dalla Lega, ma dagli stessi rappresentanti degli artisti emergenti.

Il promotore principale dell’iniziativa è Giordano Sangiorgi (MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti), ma nel corso della conferenza stampa per presentare il progetto sono intervenuti anche Vincenzo Paolino (Vulcanica Festival), Marco Staccioli (Festa della Musica Europea in Italia), Rocco Spagnoletta (Musicamanovella), Claudio Formisano (Cafim) e Giandomenico Carbone (AudioCoop).

L’elaborazione di un “Manifesto degli Stati Generali della Musica Emergente” arriva a seguito delle tappe di Roma, Milano e Napoli, che hanno coinvolto oltre 400 operatori attivi nel settore della nuova musica italiana.

Un percorso sicuramente partecipativo, messo in atto per sostenere i giovani nella loro passione per la musica.

Articolo a cura di Vittoria Marchi

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