Radio Bari: una pietra d’inciampo per ricordare la voce della Resistenza

Storia della Radio

Radio Bari: una pietra d’inciampo per ricordare la voce della Resistenza

Al civico 247 di Via Putignani a Bari aveva sede un pezzo di storia per la radiofonia Italiana oltre che per l’Italia stessa e da poche ore, in quel posto, una pietra d’inciampo per ricordare Radio Bari, la prima voce libera della resistenza al nazifacismo.

Durante la giornata del 25 Aprile 2018, nel capoluogo Pugliese è stata scoperta dall’assessora Paola Romano e dalla segretaria Cgil di Bari Gigia Bucci, la pietra d’inciampo che ricorda “l’unica emittente che ha contrastato la propaganda nazifascista, con l’apporto di tanti intellettuali e politici, anche provenienti da altre parti del paese”, ha detto nel suo discorso il sindaco Antonio Decaro.

IN QUESTO LUOGO – si legge –AL NUMERO CIVICO 247 HA AVUTO SEDE DAL SETTEMBRE 1943 AL FEBBRAIO 1944 RADIO BARI, PRIMA VOCE LIBERA DELLA RESISTENZA AL NAZIFASCISMO IN ITALIA”.

Radio Bari nasce molti anni prima, nel 1932 per la precisione, il 6 settembre alle ore 10 in occasione dell’apertura della III Fiera del Levante con la trasmissione della lettura da parte dell’allora ministro ai lavori pubblici Araldo di Crollalanza di un messaggio di Benito Mussolini a lui diretto. Il giorno successivo fu trasmesso un grande concerto per poi iniziare la programmazione ordinaria l’11 Settembre.

L’anno successivo l’emittente inizia il collegamento musicale telefonico tra gli studi EIAR di Bari con quelli di Napoli, allacciando così la stazione alla rete nazionale.

Ma l’importanza dell’emittente è dovuta allo sfruttamento della stazione durante la seconda guerra mondiale: dal Settembre del ‘43 infatti, con l’armistizio di Cassibile e l’occupazione dell’Italia meridionale da parte degli alleati iniziano le trasmissioni che attuano una guerra psicologica contro il nazifascismo in Italia.

Gli impianti non subirono danni nemmeno durante il bombardamento tedesco del 2 Dicembre e le trasmissioni contro il regime nazifascista continuarono fino al Febbraio 1944, quando col trasferimento del governo Italiana Salerno, la redazione e i programmi furono trasferiti a Radio Napoli mentre l’emittente Barese cominciò ad essere privata.

La sede RAI di Bari si spostò solo nel Marzo 1959 quando fu inaugurata la nuova sede in via Dalmazia, ma da oggi chiunque calpesterà l’asfalto di Via Putignani potrà ricordare l’imortante ruolo di Radio Bari durante la seconda guerra mondiale grazie alla pietra d’inciampo davanti al civico 247.

Articolo a cura di Adriano Matteo