Fiorello: la Radio non è immediata come il web

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Fiorello: la Radio non è immediata come il web

Doveva esserci un ritorno in Rai a Novembre per lo showman siciliano ma non se n’è più parlato dopo le incomprensioni, a quanto pare chiarite, della scorsa estate. Fiorello in un’intervista rilasciata su “La Repubblica” parla di questo e del suo amore per la radio. Pochi giorni fa abbiamo parlato di come lui riesca a fare la radio senza social, della sua “radio che non si vede” ed è lui stesso a confermarlo: “abbiamo scelto di fare la radio in quanto tale - dice- vera radio, non vedrete mai niente”.

Tornando alla TV probabilmente un ritorno ci sarà secondo il comico, ma non imminente. Era già in lavorazione ma c’è stato il cambio di vertici in Rai, motivo per il quale è slittato, sicuramente non in primavera perché “fare quel tipo di varietà è faticoso e io sono pigo – confessa Fiorello a Repubblica – a me piace fare gli show all’inizio della stagione.

Insomma per adesso si va avanti con “Il Rosario della Sera”, il suo programma che ha determinato quasi un anno fa il suo ritorno su Radio Deejay. E’ entusiasta di lavorare in radio, dice, perché permette all’ascoltatore di sviluppare la fantasia al contrario di quanto accade con la televisione che sei costretto a subire. Anche se con la radio c’è bisogno di ripetitività affinchè il pubblico si affezioni, come con W Radio 2: prima di arrivare all’apice c’è stato un duro lavoro durato quattro anni.

La radio non è immediata come il web”: è questo il punto e se ne parla tantissimo negli ultimi anni; “Gli imput sono talmente tanti e i più giovani guardano gli youtuber”. La radio potrebbe aver bisogno del web, ma Fiorello vuole e riesce comunque a farne quasi a meno.

E voi preferite ascoltare la voce di Fiorello in Radio o aspettate il suo grande ritorno in TV?

Articolo a cura di Adriano Matteo

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