Conduzione a due: i consigli di Daniela Cappelletti, voce di Radio Italia

Interviste

Conduzione a due: i consigli di Daniela Cappelletti, voce di Radio Italia

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato una delle giovani voci protagoniste nella radiofonia italiana di oggi: Daniela Cappelletti. Da lei ci siamo fatti raccontare un po' della sua fresca ma prosperosa carriera in radio.

Nata ad Alba (CN), la trentatreenne piemontese ha iniziato infatti solo pochi anni fa la sua avventura in sintonia con l'etere.



1) Ciao Daniela, grazie per il tempo che ci dedichi. Alle spalle non hai tanti anni di esperienze radiofoniche, come comincia la tua vita a stretto contatto con la radio?
 
"Ciao ragazzi, grazie per avermi contattata, mi fa sempre piacere scambiare quattro chiacchiere radiofoniche.
Ho da poco superato i quattro anni in onda ai primi di marzo. Sono stati anni intensissimi a dire il vero, è successo tutto davvero velocemente e i cambiamenti sono stati tanti; ho sempre cercato di affrontarli mettendoci tutto quello che ho perché per me la radio non è solo un lavoro ma la mia passione più grande, il mio luogo della felicità. Per cui la guardo sempre con rispetto e gli occhi a cuore! E anche quando non ero da questo lato del microfono la mia sensazione nei suoi confronti era la stessa, per cui un giorno ho deciso di provarci nonostante fossi digiuna di radio e in quel periodo c'erano le selezioni per RDS Academy, da lì è partito tutto. Era il 2014, ma nel frattempo sono successe molte cose, in mezzo ho vissuto un paio di vite..."
 
2) A RDS Academy riesci ad arrivare in finale: cosa succede dopo? 
 
"Dopo sono andata in onda per alcuni mesi su una web radio che si chiama Silvermusic Radio in contemporanea ho fatto un'esperienza di alcuni mesi a SkyTg24 a seguito di un corso di giornalismo e giornalismo radiotelevisivo frequentato a Roma, ma nella mia testa c'era sempre la radio. Per tutti però restavo una che la radio non l'aveva praticamente mai fatta, per cui ho iniziato a contattare insistentemente Radio G.R.P. (Torino): credo di averli presi per sfinimento, così mi hanno fatta entrare in squadra ed è qui che ho debuttato in FM".
 
3) Come ti sei trovata a Radio G.R.P., la radio locale numero 1 in Piemonte?
 
"Radio G.R.P. è dove mi sono formata, dove ho fatto le prime interviste. Mi hanno da subito affidato la fascia del pomeriggio, prima con Gino Latino poi con Elisa Dante. Questa scelta mi aveva stupita non poco, dato che ero un'esordiente e la loro scommessa era ad alto rischio. Gli devo molto, è stato un viaggio che porto sempre con me lavorativamente ed umanamente". 
 
4) Nel frattempo la parentesi a RDS, cosa non ha funzionato?
 
"E' stata un'esperienza complicata, sicuramente ho lavorato con dei grandi professionisti dai quali ho cercato di imparare il più possibile. Però semplicemente a volte le cose non vanno come ci saremmo aspettati, non ho trovato la mia "dimensione": così ho deciso di fare un passo indietro, riavviare e ripartire".
 

Daniela Cappelletti, speaker di Radio Italia, si racconta a Radiospeaker.it

 
5) Poi la chiamata di Radio Italia: prima il weekend, poi il Drive Time con Simone Maggio, infine il Radio Italia Live con Manola Moslehi. Un grande inizio, non credi? Come ti trovi?
 
"Un inizio pazzesco direi! Quest'anno a Radio Italia mi sono state offerte delle possibilità enormi, oltre a quelle che hai citato anche seguire il Festival di Sanremo da vicino con le interviste è stato importantissimo. Devo dire che ho anche dei colleghi splendidi con cui lavorare è molto divertente. Il Live mi porta in un altro campo, quello televisivo che per me è del tutto nuovo, però mi piacciono le sfide e mi sto impegnando per fare del mio meglio in questo ruolo diverso dal solito. Non voglio essere retorica ma sono davvero grata per tutte le opportunità di crescita che il capo, Mario Volanti, mi ha proposto fino ad ora. Radio Italia è la mia bella famiglia di radio e sono orgogliosa di lavorare qui".
 
6) Le tue esperienze radiofoniche sono perlopiù dirette di coppia: quali sono i tuoi segreti per una conduzione a due? Cosa occorre fare se ci si trova male col partner?
 
"Conduzione di coppia, croce e delizia!!! Quando c’è equilibrio e comprensione con il partner è una meraviglia, quando non c’è è un vero disastro. Per condurre in due ci vuole rispetto dell’altro e delle sue idee in primis. All’inizio ci si confronta parecchio e si studia un po’ come fare perché non si conoscono i ritmi dell’altra persona, ma col tempo viene naturale. Preferisco sempre dire una parola in meno che parlare sopra al mio partner in una fase iniziale, si tratta di capirsi e rispettarsi. Da qui non si scappa, per me è fondamentale. Quando manca ciò è difficile. Le rare volte che mi è capitato di non andare d’accordo ho sempre cercato la strada del dialogo per capire cosa non stesse quadrando e con un po’ di buon senso si cerca di portare a casa un risultato buono. Fortunatamente con Simone va tutto molto bene essendo lui un conduttore di esperienza, grande intelligenza e pazienza, ahaha con me a volte ce ne vuole".
 
7) Hai un aneddoto divertente da raccontarci riguardante una tua esperienza radiofonica?
 
"Gesticolo e mi muovo molto e più di una volta sono caduta dallo sgabello durante la diretta alcuni anni fa, la mia collega dell’epoca non riusciva più a continuare dal ridere. Il primo che mi viene in mente, ma ce ne sono tantissimi, per lo più inenarrabili ahah".
 
8) Infine, cosa consiglieresti ai giovani speaker che sognano di entrare in un network nazionale?
 
La teoria è importante ma va messa in pratica, fate la radio ovunque, anche da soli in casa se non avete un altro mezzo al momento. Fate partire le canzoni, prendete intro, preparatevi dei talk, imparate a cercare le notizie nel modo giusto cioè non accontentatevi, se una cosa vi sembra buona cercate ancora per renderla perfetta per voi. Ok, all’inizio sembrerai un po’ matto, ma giuro che aiuta a sbloccarsi e a prendere confidenza, perché quando arriverà l’occasione bisognerà farsi trovare pronti. Poi c'è anche la parte pratica, bisogna mettere in conto gli spostamenti, il fatto di lavorare quando gli altri si riposano: non ci sono giorni rossi sul calendario, noi stiamo con le persone sempre e vi assicuro che vi torna indietro il doppio. Ma se lo reputate un sacrificio lasciate perdere. La passione è fondamentale in questo lavoro, è il motore di ogni cosa. Ciao ragazzi, prendetevi tutto quello che sognate!".
 
Insomma, una speaker piena di allegria, passione e determinazione, ingredienti chiave per arrivare in alto.
 
Articolo a cura di Francesco Pinardi
 

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