UK: aprono la Radio pirata su YouTube e guadagnano 5000 sterline al mese

Curiosità Radiofoniche

UK: aprono la Radio pirata su YouTube e guadagnano 5000 sterline al mese

E' arrivata la nuova era delle radio pirata: su YouTube. Se le webradio dei giorni nostri ricordano le prime radio libere di fine anni Settanta... le nuove radio pirata non sono da meno. Ormai con lo streaming audio video si può arrivare in tutto il mondo.

Un nuovo metodo di comunicazione, che utilizza proprio lo streaming web, è la diretta (o live) sui vari social disponibili. Facebook è uno dei più utilizzati ma ultimamente il flusso si sta spostando verso una piattaforma remunerativa... YouTube. Infatti a seconda del numero di visualizzazioni il social video più importante al mondo garantisce una ricompensa in denaro, commisurata ai risultati ottenuti.

A beneficiare di tale compenso non solo solo gli artisti e i video maker ma c'è anche qualche furbetto che cerca di aggirare il sistema. Sono tanti infatti che utilizzano i contenuti di altri per i loro interessi, basta guardare il caso dei lyric video su YouTube. Da qualche anno anche il mezzo radiofonico ha iniziato a usufruire dei vantaggi che questo piattaforma permette di utilizzare.

Apprendiamo da un articolo del New York Times che degli studenti inglesi hanno scoperto un trucco degli algoritmi di YouTube, portando alla fioritura di centinaia di stazioni radiofoniche indipendenti e senza licenza sul sito. I due ragazzi inglesi, Luke Pritchard e Jonny Laxton, si unirono per condividere l'amore per la musica underground e nel 2014 fondarono un canale YouTube, College Music, per promuovere gli artisti che amavano.

Inizialmente il canale è cresciuto lentamente, come capita nei primi tempi. Nella primavera del 2016, Luke Pritchard ha scoperto la possibilità di trasmettere in live-streaming 24 ore su 24, 7 giorni su 7, una funzionalità che consente agli utenti di YouTube di trasmettere continuamente un singolo video. College Music aveva 794 iscritti nell'aprile 2015, un anno prima che Luke e Johnny iniziassero a trasmettere. Un mese dopo aver iniziato ne avevano più di 18.440.

Ad aprile 2016, avevano 98.110 iscritti e dal mese scorso, con tre live stream attivi, hanno più del triplo di tale importo, circa 360.000. Guadagnano circa $5000 al mese dai tre flussi live. 

Bel trucchetto per ottenere visualizzazioni e denaro. Chissà che qualche radio italiana non provi anche lei.

Articolo a cura di Stefano Tumiati

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