Radio Radicale: taglio di contributi per l'emittente del Partito Radicale?

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Radio Radicale: taglio di contributi per l'emittente del Partito Radicale?

Non buone notizie per Radio Radicale, l'emittente legata al Partito Radicale, che da anni svolge attività di informazione di interesse generale. Tra le trasmissioni di rilievo, le dirette radiofoniche delle sedute del Parlamento a Roma. E' stata, appunto, la prima radio italiana a occuparsi esclusivamente di politica.

Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione Bilancio della Camera, come apprendiamo da primaonline.it, ha approvato un emendamento alla manovra economica che prevede il dimezzamento da 10 a 5 milioni del corrispettivo economico. Il Comitato di redazione di Radio Radicale perciò ha espresso forte preoccupazione per la situazione che si verrebbe a creare se la misura fosse approvata definitivamente dal Parlamento.

Tale sostegno economico non veniva modificato da ben 11 anni. Nell'agosto 2008, infatti, Radio Radicale è stata l'unica emittente esclusa dal ridimensionamento dei fondi pubblici per l'editoria in quanto impresa radiofonica privata che ha, appunto, svolto attività di interesse generale.

Nonostante ciò, all'emittente nazionale è stata concessa una proroga di un anno della convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la radio, per poter continuare a trasmettere in diretta le sedute parlamentari.

In una nota del Cdr di Radio Radicale, si puo' leggere: “Il dimezzamento del corrispettivo economico per il servizio pubblico svolto da Radio Radicale mette a rischio i posti di lavoro dei giornalisti, del personale tecnico, amministrativo e archivistico e compromette la possibilità di proseguire un’attività che dura da oltre quarant’anni e la cui funzione è ampiamente riconosciuta. Il Comitato di redazione di Radio Radicale chiede al Governo, al Parlamento, a tutte le forze politiche di riconsiderare una decisione che rappresenta un grave pericolo non solo per Radio Radicale ma per l’intero sistema dell’informazione nel nostro Paese”.

Secondo una versione in parte smentita dal sottosegretario Vito Crimi, Radio Radicale percepirebbe anche 4 milioni e 431000 euro dai fondi per l'editoria in quanto organo della "Lista Marco Pannella". La riduzione del sostegno all’emittente, quindi, diminuirebbe da 14 a 9 milioni di euro.

Articolo a cura di Francesco Pinardi

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