Segnali radio... dallo spazio!

Curiosità Radiofoniche

Segnali radio... dallo spazio!

La radio è sicuramente un mezzo molto diffuso in tutto il mondo. Nell'era della multipiattaforma è possibile ascoltare i contenuti radiofonici da più sorgenti: ricevitori FM, web, app, DAB o TV.

I segnali radio però non sono perforza collegati a delle emittenti che trasmettono programmi o musica. Ad esempio avevamo parlato in passato delle Numbers Station, stazioni che diffondono suoni ripetitivi apparentemente privi di senso. Una particolare emissione radio, che è stata rilevata negli scorsi giorni, è arrivata direttamente... dallo spazio!

Un gruppo di astronomi ha rilevato una decina circa di lampi radio, detti FRB (fast radio burst). Questi impulsi non sono altro che brevissimi segnali ad alta energia provenienti da un punto esterno alla nostra galassia.

Gli FRB sono stati captati dal Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME), un grosso radiotelescopio ubicato in Canada, più precisamente nella Columbia Britannica. Tale strumento è fisso, al contrario di altre ezzature simili, e quindi può osservare un'unica porzione di cielo. La singolarità dei lampi radio è che alcuni giungono sulla terra sporadicamente, altri si ripetono con una certa ciclicità. Gli impulsi arrivano da un punto distante 1,5 miliardi di anni luce.

Gli scienziati non hanno ancora scoperto con precisione cosa possa produrre questi FRB. Sicuramente sono generati da sorgenti molto potenti e energetiche. Le ipotesi formulate sono sia di origine scientifica che di origine più "fantasiosa". La prima suppone che i lampi radio provengano da oggetti molto densi o con un forte campo magnetico, ad esempio i buchi neri. La seconda invece crede che tali impulsi provengano da popolazioni aliene, anche se appare poco probabile.
 
Questi FRB sono molto utili anche a scoprire com'è fatto l'universo non conosciuto. Infatti prima di giungere sulla terra i lampi radio percorrono grandi distanze incontrando diversi stati della materia galattica. Analizzando a fondo uno di questi segnali è possibile ricostruire, come apprendiamo da Il Post, qual è stato il viaggio compiuto e cos'ha incontrato tale impulso. 
 
E se esistessero radio aliene? Che musica trasmetterebbero? Quanti milioni di ascoltatori avrebbero? Ovviamente scherziamo ma... non si sa mai!
 
Articolo a cura di Stefano Tumiati

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