Speaker e Giornalista: la Classifica dei lavori più stressanti del 2017

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Speaker e Giornalista: la Classifica dei lavori più stressanti del 2017

Nella sua annuale classifica dei peggior lavori dell’anno, “The Worst Jobs of 2017”, pubblicata da CareerCast, troviamo per il terzo anno di fila al primo posto la figura del giornalista. A seguire sul podio, in ordine, speaker radiofonici e vigili del fuoco.

I fattori presi in considerazione con i quali la classifica è stata stilata sono diversi, primeggiano stress e salario. Tra questi due elementi vige un collegamento inversamente proporzionale: allo stress sempre più alto corrisponde un salario fin troppo basso, anzi sottopagato. Lavorare per la platea non è cosa semplice, occorre rispettare i tempi di redazione, spesso strettissimi, inseguire i temi di informazione più caldi (in gergo diremmo “stare sul pezzo”), garantire l’imparzialità e la credibilità della notizia, ma soprattutto saper fronteggiare la crisi, che da anni ha ormai investito il settore. A rendere il lavoro più difficile è sopraggiunto il fenomeno delle fake news, che deviano l’attenzione del pubblico e il rispetto dei principi fondamentali dell’informazione.

Le stesse dinamiche avvengono per chi, per lavoro, indossa un paio di cuffie: lo speaker, infatti, è sottoposto ad uno stress ancora maggiore per i tempi di “prestazione” che il ruolo gli impone. Garantire la qualità del contenuto attraverso la formula dell’intrattenimento, misurandosi allo stesso tempo con gli obiettivi commerciali che la radio pone, è un connubbio che potrebbe dare fonti di stress.

Risulta quasi paradossale che un lavoro apparentemente comodo e tranquillo come quello dello speaker sia visto da CareerCast più “pericoloso” di quello svolto dal vigile del fuoco, esposto palesemente ad un rischio di vita più reale. Eppure è così. Con una quasi certezza il web ha amplificato queste dinamiche lavorative, rendendo uno dei lavori più appassionanti una realtà in cui barcamenarsi ogni giorno.

È bene ricordare una cosa: non esiste sfida che una passione non possa trasformare. Capito aspiranti speaker?

Articolo a cura di Maria Rita Di Simone