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Linus racconta 50 anni di radio al Corriere

Linus racconta 50 anni di radio al Corriere

Cinquant’anni di radio, una carriera costruita partendo dalle emittenti locali e arrivata ai vertici del panorama italiano. In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Linus ripercorre le tappe principali del suo percorso professionale e personale.

Dagli esordi negli anni ’70 a Radio Hinterland Milano 2, fino alla direzione di Radio Deejay, Linus racconta una radio “democratica”, paragonata per spirito al mondo dei creator di oggi.

Gli inizi tra fabbrica e radio

L’ingresso nel mondo radiofonico arriva giovanissimo, tra i 17 e i 18 anni. Una passione talmente forte da influenzare anche il percorso scolastico, con bocciature e la scelta di lavorare in fabbrica mentre frequentava le scuole serali.

Nonostante le difficoltà, la radio resta il centro di tutto: dalle 22 a mezzanotte in onda, ogni giorno, a costruire quello che sarebbe diventato un percorso lungo mezzo secolo.

Radio, televisione e il rimpianto

Tra i passaggi più significativi dell’intervista emerge una riflessione sul rapporto tra radio e televisione. Linus ammette un certo rimpianto per non aver avuto un ruolo più centrale in tv, pur sottolineando come non si sia mai sentito realmente parte di quel mondo.

Secondo il direttore di Radio Deejay, la radio continua a essere spesso percepita come un mezzo “minore”, nonostante numeri importanti: un milione di ascoltatori al giorno, che in televisione rappresenterebbero un grande successo.

Linus albertino

Il valore (e il limite) della radio

Un altro tema centrale riguarda la natura stessa del mezzo radiofonico. A differenza di musica o cinema, la radio non lascia un prodotto tangibile nel tempo: “Quello che faccio si consuma mentre lo sto facendo”.

Una caratteristica che rappresenta allo stesso tempo il limite e il fascino del mezzo, basato sull’immediatezza e sul rapporto diretto con il pubblico.

Deejay Chiama Italia e il rapporto con Savino

Oggi Linus è alla guida di Deejay Chiama Italia, giunto alla trentesima stagione insieme a Nicola Savino.

Un rapporto consolidato negli anni, che lo stesso Linus definisce fondamentale anche per l’equilibrio del programma: la presenza di Savino contribuisce a rendere il racconto più leggero e accessibile.

Incontri, musica e curiosità

Nel corso dell’intervista trovano spazio anche numerosi aneddoti legati agli incontri con artisti e personaggi dello spettacolo. Tra questi, il ricordo di Lucio Battisti, descritto come distante e schivo, e quello di Lucio Dalla, definito geniale ed eccentrico.

Non manca una nota più ironica, con Linus che indica Sting tra gli artisti meno simpatici incontrati, pur riconoscendone il lato giocoso.

Radio, tecnologia e futuro

Guardando al futuro, Linus si mostra riflessivo sui cambiamenti tecnologici. L’intelligenza artificiale non viene vista come una minaccia diretta alla creatività, mentre emerge una maggiore preoccupazione per la perdita del rapporto umano.

Un tema sempre più centrale anche per il mondo radiofonico, chiamato a mantenere la propria identità in un contesto digitale in continua evoluzione.

Linus world radio day 2026

Sanremo e il ruolo della radio oggi

Tra le dichiarazioni più forti, anche quella su Sanremo: secondo Linus, la direzione artistica sarebbe “una passeggiata”, mentre il vero ostacolo resta la dimensione “nazionalpopolare” richiesta per arrivarci.

Un’affermazione che riapre il dibattito sul ruolo della radio nel sistema dei media italiani e sulla sua capacità di competere con altri linguaggi.

Cinquant’anni dopo, la radio per Linus resta centrale

A cinquant’anni dagli inizi, la radio resta il fulcro della carriera di Linus. Un mezzo che continua a evolversi, ma che mantiene intatto il suo valore principale: la relazione diretta con il pubblico. Ne abbiamo parlato anche al World Radio Day dove gli abbiamo consegnato una targa e dove abbiamo festeggiato con una torta speciale questo traguardo.

Un rapporto costruito nel tempo, fatto di quotidianità, autenticità e capacità di adattarsi ai cambiamenti senza perdere identità.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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