“La radio è la mia grande passione”: Fabio Volo al World Radio Day 2026
Il conduttore del Volo del Mattino su Radio Deejay racconta il potere della voce e dell’immaginazione al Talent Garden Calabiana.
Il World Radio Day 2026, andato in scena il 9 marzo al Talent Garden Calabiana di Milano, ha riunito professionisti, speaker, creator e appassionati dell’industria radiofonica italiana per una giornata dedicata al medium più immediato e immaginativo della comunicazione. Tra gli ospiti più attesi della manifestazione organizzata da Radio Speaker, anche Fabio Volo, protagonista di un’intervista sul palco che ha toccato temi come la radio, la creatività e la crescita personale.
Accolto dall’applauso del pubblico presente, Volo ha ribadito fin da subito il suo legame profondo con il mezzo radiofonico: “La radio è diciamo dei lavori che faccio quello che preferisco… è la mia grande passione, il mio grande amore. Tutto il resto lo faccio con piacere, però non c’è niente che faccio con lo stesso trasporto emotivo con cui faccio la radio.”
La radio tra immaginazione e narrazione
Durante l’incontro, lo speaker e autore ha spiegato come la radio abbia una natura molto diversa rispetto alla televisione. Secondo Volo, infatti, il mezzo radiofonico è molto più vicino alla narrativa e alla letteratura.
“La radio, a differenza di quello che si dice, non è la sorella della televisione ma è la sorella della letteratura, della narrativa.”
Fabio Volo – World Radio Day | 9 marzo 2026
Il motivo è semplice: mentre nel cinema o in televisione lo spettatore vede la visione dell’autore o del regista, in radio è l’ascoltatore a costruire mentalmente le immagini. “Se io dico in radio ‘ho preso questa casetta in riva al lago’, ognuno di noi se la costruisce in base alla propria storia e ai posti dove è stato.”
Proprio questa capacità di evocare immagini attraverso la voce rende la radio, secondo Volo, un mezzo ancora oggi unico e affascinante.
Il segreto del “Volo del Mattino”
Nel corso dell’intervista si è parlato anche del suo storico programma “Il Volo del Mattino”, in onda da oltre vent’anni. Con grande ironia, Volo ha raccontato il suo metodo di preparazione, decisamente essenziale: “Io arrivo cinque minuti prima con la roba da leggere, abbiamo una chat su WhatsApp, scrivo: ‘Stamattina leggiamo questo’. Fine.”
Il resto nasce in diretta, grazie all’esperienza accumulata in oltre 26 anni di radio. Una spontaneità che rappresenta uno dei punti di forza del mezzo.“È un mezzo velocissimo, mi permette di improvvisare tantissimo” ha spiegato Volo al World Radio Day.
Fabio Volo tra creatività e autenticità
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato quello della creatività. Per Fabio Volo non si tratta di una qualità riservata agli artisti, ma di una capacità che riguarda ogni persona. “La creatività non è necessariamente fare la radio o la tv. Anche aprire un bar e farlo a modo proprio è creatività.”
Secondo Volo, la creatività è soprattutto un modo per esprimere la propria interiorità: “La creatività è l’espressione di ciò che sei, di un mondo interiore. È uno strumento di indagine su di te.”
E ogni individuo possiede una propria “scintilla” divina che lo rende diverso dagli altri, ha spiegato il conduttore di Deejay.

Il percorso di crescita personale
Nel finale dell’intervista, Fabio Volo ha condiviso anche una riflessione più profonda sulla crescita personale. Partendo dalla sua esperienza, ha raccontato come non abbia mai creduto che il destino delle persone sia determinato dalla loro origine sociale.
“Io vengo da un’estrazione sociale in cui il mio destino più o meno era segnato… ma non ci ho mai creduto.”
Tra le letture che lo hanno influenzato di più, Volo ha citato sorprendentemente la Divina Commedia:“È uno dei libri più spirituali che esistono al mondo, perché parla dell’aldiquà.”
Il messaggio che ne trae è che ognuno possiede dentro di sé un potenziale da portare alla luce: “Ognuno di noi ha un’opera d’arte dentro. La nostra vita è portare alla luce questa parte divina.”
Il valore della radio oggi
L’intervento di Fabio Volo al World Radio Day 2026 ha ricordato a tutti i presenti quanto la radio continui a essere uno strumento potente di comunicazione, capace di unire spontaneità, immaginazione e profondità.
Un mezzo che, come ha sottolineato lo stesso Volo, rimane per lui il più diretto e autentico: “Quello della radio per me è il mezzo più veloce, più rapido, più fresco.”
E proprio questa immediatezza continua a rendere la radio uno dei linguaggi più vivi del panorama mediatico contemporaneo.
Rivivi il World Radio Day 2026 su www.worldradioday.it