Tesla Model 3 senza FM e DAB+: il caso riapre il tema della radio in auto
La nuova Tesla Model 3 base destinata al mercato australiano rinuncia alla ricezione radiofonica terrestre FM e DAB+. È quanto emerge dalle informazioni riportate dalla stampa automotive internazionale sulla nuova versione entry-level della berlina elettrica.
La scelta è particolarmente significativa perché non riguarda la sola AM, già assente su numerosi veicoli elettrici, ma anche FM e radio digitale DAB+.
Niente antenna: la radio passa dalla connessione internet
Secondo le informazioni disponibili, sulla versione base gli utenti possono continuare ad accedere a contenuti radio attraverso servizi online come TuneIn oppure utilizzando uno smartphone collegato via Bluetooth.
La differenza è sostanziale: la ricezione non avviene più direttamente attraverso il broadcasting terrestre, ma dipende da connettività dati, copertura della rete e piattaforme digitali.
La Model 3 Premium venduta in Australia mantiene invece la radio FM e DAB+, come indicano anche le specifiche disponibili per quella configurazione.
Connected car: perché il caso interessa anche l’Italia
Il tema è particolarmente rilevante per il settore radiofonico italiano.
AGCOM ha già analizzato la diffusione del DAB+ e il rapporto tra radio e automotive, rilevando tra le questioni poste dagli operatori l’esigenza di rendere più incisiva la presenza dei ricevitori digitali sulle nuove automobili e di garantire maggiore visibilità ai servizi radio nei sistemi di bordo.
Nel confronto sulla cosiddetta prominence, diversi operatori italiani hanno sostenuto la necessità che FM, DAB+ e IP siano facilmente accessibili dalle dashboard delle vetture, possibilmente attraverso un comando immediatamente riconoscibile.
Il punto non è soltanto come si ascolta la radio
La questione va quindi oltre la presenza o meno di un singolo componente hardware.
Un ricevitore FM o DAB+ permette di ascoltare gratuitamente le emittenti presenti sul territorio senza utilizzare traffico dati e senza passare attraverso una piattaforma terza. Lo streaming offre invece maggiore flessibilità, ma introduce un intermediario tecnologico e dipende dalla connessione.
Il caso Tesla mostra concretamente perché il tema della radio nel cruscotto sia diventato strategico per broadcaster, associazioni di settore e autorità di regolazione.
Con l’evoluzione delle connected car, la competizione non riguarda più soltanto quale stazione venga scelta dall’ascoltatore, ma anche se la radio broadcast sarà ancora immediatamente disponibile all’interno dell’automobile.