Audiradio chiude? Cercasi dati d'ascolto radiofonico!

Dati d'Ascolto

Audiradio chiude? Cercasi dati d'ascolto radiofonico!

La notizia aleggiava nell'aria da tempo, ora sembra ufficiale: Audiradio si avvia alla fase di liquidazione.

Lo apprendiamo leggendo le pagine online del sole 24 ore, che ne da ufficialità e dove è scritto " L’indagine sulla Radio per antonomasia, da tempo in crisi, si avvia alla liquidazione, dopo che i contrasti interni hanno portato alla mancata approvazione del bilancio 2010..." e "...e la cosa dovrebbe portare a una nuova assemblea straordinaria entro metà luglio per la messa in liquidazione della società..."

Ma lo sapevamo da tempo. Non avevamo mai affrontato l'argomento su Radiospeaker.it per evitare di infierire su una situazione di crisi così conclamata.

Non vogliamo neanche soffermarci troppo sulle cause e le questioni che hanno portato a questo epilogo, una pagina da voltare che, si spera, serva di lezione per non ripetere gli stessi errori in futuro.

Tra gli errori, forse,  quello di far gestire un'istituto di indagine "neutrale" a grandi gruppi editoriali detentrici di Emittenti Radiofoniche, con continui conflitti di interessi a suon di dati d'ascolto.

Cosa succederà dopo la chiusura di Audiradio?

Non ci resta che guardare al futuro, perchè le agenzie di comunicazione pubblicitaria dovranno pur dare dei dati d'ascolto ai propri inserzionisti, no?

Il metodo d'indagine dei "Diari", che ha portato al fallimento di Audiradio è risultato obsoleto, poco attendibile e antico. Stesso si dica per il vecchio metodo d'indagine Audiradio basato su interviste telefoniche...antichissimo, preistorico direi.

Si pensi al futuro, alle nuove tecnologie o semplicemente al modo con cui al giorno d'oggi si misurano i dati d'ascolto radiofonico in America ad esempio: tramite un apparecchio elettronico che riconosce automaticamente la radio che si sta ascoltando, registra tutti i dati  e li invia in tempo reale al centro di immagazzinamento dati d'ascolto.

Quali saranno le difficoltà nell'applicare un metodo così moderno, facile, sicuro e "trasparente"?

Articolo di Giorgio d'Ecclesia