Dizione e Articolazione nel Doppiaggio

Curiosità Radiofoniche

Dizione e Articolazione nel Doppiaggio

Eccoci ragazzi a un'altra di quelle spinose questioni che riguardano la nostra "favella" microfonica... Sì perché il difficile non sta tanto nell'imparare le regole della dizione, ma nel risultare "naturali" pur parlando "precisi", senza sporcature e soprattutto senza inflessioni dialettali. Ma veniamo al dunque... caricature o caratterizzazioni a parte, in genere nel doppiaggio (a differenza della radio) la pulizia nella pronuncia, oltre a una dizione perfetta, sono requisiti ancora più stringenti.

Ci sono delle eccezioni, naturalmente: il grande Ferruccio Amendola (indimenticabile voce di Tomas Milian, Silvester Stallone, Dustin Hoffman, ...) non aveva una pronuncia particolarmente "liscia" e "pulita", ma è stato proprio questo a caratterizzarlo, oltre al suo talento.

In ogni caso vorrei riassumere l'argomento in questi 3 punti:

1) Impossibile imparare tutte le regole della dizione, ma più se ne ricordano meglio è.
Ci sono poi parole più importanti di altre: dire uomo con l'accento tonico chiuso (alla napoletana, per intenderci, non me ne vogliano...) anziché aperto, è un errore ritenuto più grave di céntro (accento chiuso, errato) anziché cèntro (come dovrebbe essere, con l'accento aperto). Spesso si soprassiede ad alcuni "errori", ma dipende anche dal direttore di doppiaggio e/o dal committente dell'opera che si deve doppiare. Nelle sale di registrazione non può comunque mancare il DOP (Dizionario di Ortografia e Pronuncia): nessuno sa tutto e i casi dubbi ogni tanto saltano fuori.

2) L'inflessione dialettale è ancora più importante, per certi versi.
Qui non è solo una fatto di pronuncia della singola parola, ma della "cantilena" associata a un'intera frase. Quella musicalità che ci fa subito capire da dove proviene un nostro interlocutore. Togliersi di dosso il dialetto credo che sia una delle cose più difficili. Fin da piccoli entra profondamente nella nostra personalità, nel nostro modo di essere. Diventa un vero e proprio atteggiamento e a volte introduce dei vizi fonetici difficili da sradicare non solo mantalmente, ma anche in senso "meccanico": pensate alla "c" strascicata del romano o alla "c" toscana...

3) Articolare bene: le parole devono essere comprensibili, non mangiucchiate o strascicate.
Un esercizio per me molto utile è quello della "matita in bocca": leggere ad alta voce per qualche minuto un brano con una matita tra i denti e cercare di pronunciare bene lo stesso tutte le parole. Poi proseguire senza la matita: vedrete che scioltezza! Parlare bene è dunque difficile e anche faticoso. Molte volte ci mangiamo le parole o "accettiamo" quelle dialettali semplicemente perché sono più facili da pronunciare. Per un romano è meno faticoso dire "annamo", piuttosto che "andiamo".

Chiunque di voi può facilmente trovare degli esempi, qui consentitemi una citazione romanesca che secondo me ben rappresenta il contrasto fra la consapevolezza (anche quando c'è) delle regole grammaticali e il loro uso reale: Siamo in una scuola elementare e il maestro di italiano sta spiegando candidamente agli allievi: << Ricordateve ragazzi che "tera" e "guera" se scrivono co' du' "ere", sennò è "erore"! >> Personalmente adoro molti dialetti, e penso che dovrebbero essere salvaguardati come parte della nostra cultura. Come seconda lingua, però...

Vorreste anche voi frequentare un Corso di Dizione? A tutto questo pone rimedio Radiospeaker.it con il Corso di Dizione e Fonetica tenuto da figure professionali in grado di offrire interessanti spunti ed “escamotage”

Docente di Roma: Alessandra Jandolo - Docente di Dizione e fonetica.  Dopo la Maturità Classica e il Diploma di Laurea presso l’Accademia di Costume e Moda, ha studiato Recitazione con Enzo Garinei, diventandone anche l'Assistente. Ha lavorato come Speaker per Radio Globo e per l’Agenzia di Stampa Radiofonica AREA. Negli anni ha alternato diverse attività professionali fra Teatro, Televisione, Doppiaggio e Radio, senza trascurare l’Insegnamento di Dizione e Recitazione.

Docente di Milano: Aglaia Zannetti - Docente di Dizione e Fonetica. Attrice teatrale, speaker e doppiatrice pubblicitaria, insegnante di teatro, inizia la sua formazione artistica all’età di 9 anni entrando a far parte del Coro delle Voci Bianche del Teatro alla Scala di Milano. Si diploma nel '98 presso la Scuola Internazionale di Teatro per poi specializzarsi in Commedia dell’Arte, frequentando anche il Teatro a L’Avogaria di Venezia. Negli anni lavora con diverse compagnie teatrali tra le quali Itineraria teatro e Anagoor.

Da parte loro, consigli e utili suggerimenti per fare del proprio divertimento una seria professione!

Al termine del corso:

-
Una Demo con le proprie doti vocali per far colpo all’orecchio del direttore artistico.

- Gadgets e t-shirt in omaggio

- E-Book "Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica", scritto da Giorgio d’Ecclesia, CEO di      Radiospeaker.it.

- Attestato di Partecipazione da aggiungere al proprio cv.

Insomma, la platea dagli spalti vi aspetta, siete pronti? Ma affrettatevi, i posti sono limitati.

MAGGIORI INFORMAZIONI

INFO CORSO GENERALI: Leggi tutte le info sul Corso di Dizione e Fonetica

ROMA: Leggi tutte le info sul Corso di Dizione e Fonetica a Roma

MILANO: Leggi tutte le info sul Corso di Dizione e Fonetica a Milano

TELEFONO RADIOSPEAKER.IT: 06.88934047

GUARDA LE IMMAGINI DEL CORSO DI DIZIONE E FONETICA

GUARDA IL VIDEO DEL CORSO DI DIZIONE E FONETICA