La Radio: una Medicina anche per il Conduttore

Curiosità Radiofoniche

La Radio: una Medicina anche per il Conduttore

A nessuno di voi è mai capitato di pensare: ”Meno male che c’è la radio”?!? Mi riferisco ai conduttori radiofonici. Sappiamo benissimo che chi intraprende questa professione, non è ahimè, esente da noie quotidiane che la vita ci riserva, noie più o meno grandi e purtroppo qualche volta anche dolori e sofferenza.

Purtroppo chi non conosce le dinamiche di questo mestiere, pensa che lo speaker radio sia “immune”da tutto quello sopra citato. Noi, però, sappiamo bene che questo non significa nulla, cioè il fatto di fare un mestiere particolare e fuori dal comune non vuol dire che siamo “esenti” dal “vivere quotidiano”.

Anche il conduttore radiofonico, ha il mal di denti, l’emicrania, discute con il proprio compagno/a, insomma, vive le stesse giornate di altre presone che svolgono qualsiasi altra professione. Vero è che siamo fortunati per il fatto che possiamo svolgere una professione che a noi piace, ci diverte, ma questo non significa che siamo sempre felici e sereni!! Inoltre al microfono nulla dovrebbe trasparire!!

Ho usato il condizionale, perché un bravo speaker dovrebbe, appunto, saper gestire le emozioni e non lasciare che la voce tradisca la “sua personale difficoltà”. Ovviamente questo è molto difficile soprattutto se di mezzo ci sono emozioni forti, magari prima di piazzarsi davanti al microfono si è appena conclusa una forte discussione con qualcuno..aiuto!!!

In questi casi, la radio diventa terapia anche per noi….è la medicina ..la cura..lo psicoterapeuta…la camomilla, insomma in quel momento (da quando si accende il microfono) la tensione si scioglie (anche se solo in parte). Che sia proprio per questo che qualcuno dice che “chi fa la radio” ha un marcia in più rispetto agli altri?!

Articolo a cura di Loredana Forleo