RadioSa: il Rione Sanità di Napoli ha la sua radio!

Interviste

RadioSa: il Rione Sanità di Napoli ha la sua radio!

Oggi Radiospeaker.it incontra Antonio Caiafa, responsabile e blogger di“RadioSa”, la web radio del rione Sanità di Napoli.

Sig. Caiafa che cosa è radio Sanità e come è nato questo progetto? RadioSa è una radio web. La si può ascoltare collegandosi al blog del rione sanità all’indirizzo http://quartieresanita.blogspot.com. Essa nasce grazie all’impegno di volontari del quartiere, come organo ufficiale della ReteSanità (un insieme di associazioni no-profit), e alla tenacia di padre Alex Zanotelli che vive ormai da più di otto anni nel rione. Nasce del tutto spontanea, nasce per beneficenza: radioSa è immigrata, è diversamente abile, radioSa è spazio. Il progetto si ricollega al blog del quartiere, alle sue iniziative, alla sua comunicazione e al modo di essere storia, di essere realtà, di essere cittadini.

Qual è il suo ruolo all'interno di questa web radio?
Il mio ruolo è quello di essere +blogger da più di 4 anni. È un sensazione straordinaria, unica; vivere per comunicare, per informare, per divertire e divertirti. Il ruolo di speaker radiofonico del quartiere Sanità è intercambiabile con il salumiere, con il macellaio, il commerciante, la massaia.

A che tipo di pubblico vi rivolgete? Vogliamo coinvolgere naturalmente il popolo della rete Internet, su questo non ci piove. Attraverso la pagina di facebook, che raccoglie circa 800 iscritti, coinvolgeremo le persone ad intervenire in diretta, a scrivere, a dialogare e, soprattutto, a proporre i temi e a partecipare in redazione. Essendo una radio in “movimento”, attraverso una semplice connessione possiamo trasmettere le lezioni della scuola superiore, o di quella inferiore, le riunioni della municipalità e le iniziative cittadine. Nel quartiere è stato occupato un parco pubblico chiuso da più di cinque anni; è stato occupato il cimitero delle fontanelle; è stato realizzato il micro credito; sono stati aperti percorsi autorganizzati. In effetti nessuno riconosce che il rione sanità sta riavviando il suo rinascimento.  Per ora ci limitiamo a trasmettere in streaming ogni martedì a partire dalle ore 21,30.     

Qual è la differenza tra la vostra web radio rispetto alle altre? Non è diversa dalle altre, è solo radioSa. E’ una radio che vive con meno. Non ha sponsor né produttori. Vive attraverso i volontari. RadioSa, per ora, ha problemi perché non ha un registratore digitale, non ha un mixer, non ha delle cuffie. RadioSa ha due computer, un adsl (che si procura settimana per settimana); non ha una sede ufficiale, ha invece due microfoni e un server.      

Vuole aggiungere qualcosa in merito a qualcosa che non Le abbiamo chiesto? Quello che in parte abbiamo scritto sul blog. “RadioSa: la radio web del rione Sanità. RadioSa è la radio che immagina. RadioSa inveisce. RadioSa discute, anima, canta. RadioSa conosce e apprezza; RadioSa balla. Radiosa inventa, scherza, urla, balbetta, irrita, bofonchia, reclama, intuisce. RadioSa luccica come il mare di notte; RadioSa è pronta a lottare, a difendere, a reagire. RadioSa è dentro, è viva. RadioSa saltella come una rana, nuota come una medusa, galoppa e trotta; RadioSa non gioca. RadioSa agisce e non sbafa. RadioSa ama l’odore di un bimbo appena nato, vuole bene l’anziana che gioca al solitario, pensa alle diversità e crede nella parola. RadioSa gesticola. RadioSa è nauseata, è felice, è ostinata. RadioSa ascolta, è piccola, è libera…”.

Cosa pensa di RadioSpeaker.it? Adesso tutto il bene del mondo. Grazie per avermi/averci intervistato/i. Parlare di radio in epoca dove le tv sono in hd o full-hd o 3D è coraggioso, affascinante, sensibile. Discutere e ancor di più scrivere di web radio, realtà locali, contro i colossi dell’informazione è “inspiegabile”. Quello che ci manca in questi anni, in un’epoca dove la notizia è il succo della poca professionalità, è una corretta conoscenza e una giusta rappresentazione della realtà.

Articolo di Giuseppe Opromolla