Silvio Gigli e il primo quiz radiofonico

Storia della Radio

Silvio Gigli e il primo quiz radiofonico

I quiz televisivi che oggi spopolano in televisione affondano le radici nel mondo della radio e fanno riferimento al nome di Silvio Gigli. Nato a Siena nel 1910, Silvio Gigli cominciò molto presto la sua carriera giornalistica fino ad approdare alla radio, la sua grande passione. Infatti, nel 1937 fu assunto da EIAR ed esordì in una trasmissione che trattava della storia dell’arte della sua città natale.

Nel 1939 condusse Radio Igea, un programma radiofonico dedicato agli ammalati ricoverati in ospedale, affiancato da Maria Luisa Boncompagni (vedi l’articolo di Radiospeaker.it dedicato a questa donna “Maria Luisa Boncompagni e il giallo del primo annuncio radiofonico”). Condusse durante lo stesso anno L’ora del dilettante, attraverso cui scoprì personaggi del calibro di Corrado.

In qualità di coordinatore dei programmi di Radio Firenze, già nel 1944 ideò un palinsesto di 15 ore al giorno. Proprio dai microfoni di Radio Firenze, il 16 dicembre 1944, partì Botta e risposta, quiz radiofonico (il primo nella storia della radio italiana) dove i concorrenti non vincevano premi in denaro ma oggetti per la cura della persona prodotti da aziende che sponsorizzavano il programma. Botta e risposta riuscì a fare compagnia gli italiani in un periodo storico molto difficile, quando sull’Italia aleggiava l’ombra della guerra. Il programma ottenne un tale successo che fu trasmesso fino al 1948.

Nel 1987 Silvio Gigli ricorderà in occasione di un convegno di essere il “padre” dei quiz della Rai e l’esportazione negli Sati Uniti di Botta e risposta, trasmesso dalla Nbc. Grazie al suo umorismo, caratterizzato da un timbro di voce molto particolare che lo rendeva unico, Gigli ebbe un grande successo e ottenne indici di ascolto altissimi.

Fu un uomo colto e dai molti interessi, tra cui il cinema: nel 1956, ad esempio, interpretò sé stesso nel film Botta e risposta di Mario Soldati. Silvio Gigli ideò molti programmi radiofonici, tutti di grande successo, tra cui ricordiamo Sorella Radio del 1951, programma dedicato agli ultimi e agli emarginati, ai carcerati e ai sofferenti.

Durante tutti gli anni ‘50 Gigli curò inoltre un nuovo e fortunato genere: La Radio per le scuole. Grazie alla conduzione di un programma per voci nuove scoprì cantanti del calibro di Gianni Morandi, Iva Zanicchi, Orietta Berti, Loretta Goggi. Nonostante il grande successo, Gigli mantenne sempre in legame molto forte con la sua amata Siena, al punto da essere radiocronista ufficiale  del celebre Palio che si svolge nella città toscana. Fu attivo fino agli anni ’80, collaborando anche come consulente nella creazione di programmi rievocativi.

La sua ultima fatica fu 150 volte Gigli, tredici puntate trasmesse per Radio 1. Nel 2003, a quindici anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1988, Siena ha dedicato una piazza a Silvio Gigli, in memoria del celebre speaker che ha fatto la storia della radio italiana.

Articolo a cura di Eleonora Corgiolu