Tecniche di Doppiaggio: Esercizi di Respirazione

Curiosità Radiofoniche

Tecniche di Doppiaggio: Esercizi di Respirazione

Sulla respirazione esistono interi trattati ai quali naturalmente rimando. Mi preme però sottolineare come sia un punto a volte tralasciato perché lo si dà per scontato. In realtà una buona respirazione permette di controllare al meglio l'emissione della voce e aiuta a non stancare noi e le nostre corde vocali. Esistono diversi esercizi e tecniche di respirazione, ritengo tuttavia che molti di noi sanno già respirare benissimo.

Del resto la stragrande maggioranza delle emozioni che dobbiamo "recitare" al leggìo, le abbiamo già vissute nella vita. Facciamo un esempio pratico: abbiamo la scena di una persona che sta parlando in mezzo al traffico e si rivolge con tono normale a un tizio che si trova dall'altra parte della strada. Come lo doppieremo? Con una voce, come si dice, "portata"; cioè non proprio urlata, ma in modo che il nostro interlocutore riesca a sentirci.

Ecco: nella vita il modo corretto di impostare la voce in questa situazione (e quindi anche il controllo del respiro) ci viene spontaneo... Il problema dunque sta piuttosto nel fatto che quando dobbiamo eseguire una "performance" vocale, tendiamo ad assumere un'impostazione che è diversa da quella usata nella vita. Questo perché chiaramente siamo in un contesto diverso (una sala di doppiaggio...) e non "viviamo" realmente quella situazione, ma dobbiamo "immaginare" di farlo.

Spesso allora (anche per l'emozione o la tensione) abbiamo il fiato corto. Insomma, non riusciamo più a dosare la respirazione e a usare il diaframma (alcune persone, è vero, non lo fanno neanche nella vita: sono soprattutto queste che devono "imparare" la respirazione). Usare il diaframma (quel muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale) significa semplicemente inspirare in modo profondo quasi come se volessimo riempire d'aria lo stomaco anziché i polmoni.

Ricordiamoci però che una buona respirazione ci aiuta anche a scaricare lo stress e a concentrarci. Quindi ben vengano i vari esercizi proposti dalle varie scuole, se questo ci aiuta a controllare meglio le nostre emozioni e a non "sbagliare" respirazione. Tra i gruppi di esercizi più importanti ricordiamo la ginnastica diaframmatica e quella costale. Tra i primi, un classico è quello dove con le gambe piegate e in posizione supina, si mette un mattone o un sacchetto di sabbia sull'addome. Poi si inspira profondamente cercando con la pancia di alzare il peso; si rimane fermi per qualche secondo (trattenendo dunque il respiro) per poi buttare via tutta l'aria. Il tutto eseguito qualche decina di volte.