Streaming musicale supera la radio negli USA per copertura giornaliera
Lo streaming musicale supera per la prima volta la radio AM/FM nella copertura giornaliera della musica negli Stati Uniti. È quanto emerge dai dati Share of Ear® di Edison Research su SSRS, che mostrano come nel secondo trimestre del 2026 il 46% degli americani dai 13 anni in su ascolti quotidianamente musica attraverso servizi di streaming.
La radio AM/FM resta molto vicina, raggiungendo ogni giorno il 43% della popolazione americana dai 13 anni in su. Il quadro cambia però quando l’analisi si concentra sull’ascolto musicale supportato dalla pubblicità: in questo caso la radio conserva un vantaggio molto ampio.

Streaming e radio: come è cambiato l’ascolto musicale negli Stati Uniti
I dati di Edison Research mostrano un cambiamento significativo avvenuto nell’arco di poco più di dieci anni.
Nel 2015, la radio AM/FM, includendo anche lo streaming radiofonico, era nettamente davanti alle altre modalità di ascolto musicale: raggiungeva quotidianamente il 61% degli americani con almeno 13 anni.
Nello stesso periodo, lo streaming musicale raggiungeva invece il 27%, meno della metà della copertura giornaliera registrata dalla radio.
Nel secondo trimestre del 2026 le distanze si sono sostanzialmente annullate e i rapporti si sono invertiti: lo streaming musicale raggiunge il 46% della popolazione, contro il 43% della radio AM/FM.
Secondo Share of Ear, lo streaming diventa così la piattaforma con la maggiore copertura giornaliera per l’ascolto di musica negli Stati Uniti.
L’87% degli americani ascolta musica ogni giorno
Il dato si inserisce in un contesto nel quale la musica continua ad avere una diffusione estremamente ampia.
Secondo Edison Research, l’87% degli americani dai 13 anni in su ascolta musica ogni giorno, in una forma o attraverso una piattaforma qualsiasi.
Share of Ear analizza infatti non soltanto radio AM/FM e streaming musicale, ma le diverse piattaforme che compongono l’ecosistema audio, permettendo di osservare come cambiano nel tempo le modalità attraverso le quali il pubblico accede alla musica.
Pubblicità: la radio mantiene un vantaggio netto sullo streaming
Il risultato assume però una prospettiva differente quando si considera esclusivamente l’ascolto musicale supportato dalla pubblicità.
Una parte consistente dello streaming musicale avviene infatti attraverso servizi a pagamento senza pubblicità. Per questo motivo, considerando la copertura utile per gli inserzionisti, il rapporto tra i due mezzi cambia sensibilmente.
Secondo i dati riportati da Edison Research, radio AM/FM e streaming radiofonico raggiungono il 43% della popolazione con musica supportata dalla pubblicità, mentre lo streaming musicale si ferma al 19%.
La copertura della radio risulta quindi più che doppia rispetto a quella dello streaming musicale quando si prendono in considerazione le modalità di ascolto sostenute dalla pubblicità.
Streaming davanti nella musica, radio ancora forte per gli inserzionisti
I dati del secondo trimestre 2026 fotografano quindi due dinamiche differenti.
Da una parte, lo streaming musicale ha raggiunto e superato la radio AM/FM nella copertura giornaliera complessiva della musica, passando dal 27% del 2015 al 46% del 2026.
Dall’altra, la radio mantiene un vantaggio significativo nell’ascolto musicale supportato dalla pubblicità, con una copertura del 43% contro il 19% dello streaming.
Due numeri che mostrano come l’evoluzione delle abitudini di ascolto negli Stati Uniti stia modificando gli equilibri dell’audio, ma anche come il peso delle diverse piattaforme cambi sensibilmente a seconda che si consideri l’ascolto complessivo oppure quello raggiungibile attraverso la pubblicità.