Dati Radio Monitor 2014: impressioni e dichiarazioni
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Rimaniamo sul tema caldo del momento, i nuovi dati dāascolto riferiti al periodo gennaio-giugno 2014 usciti qualche giorno fa e che, se avete perso, potete rileggere qui (https://www.radiospeaker.it/blog/ascolto-radio-primo-semestre-2014-radio-monitor.html).
In sostanza, cambia poco rispetto alle ultime indicazioni in nostro possesso, tranne per il fatto che dobbiamo registrare un calo generalizzato dellāinteresse e degli ascolti su tutte le emittenti, sono davvero rare le eccezioni che hanno vicino un segno più. RTL rimane sempre la più ascoltata (6.800.000), poi Radio Deejay, RDS, Radio Italia e Radio 105, tutte con un meno vicino, anche se il calo maggiore delle prime 5 sorelle lo registrano Radio Deejay e Radio 105. Per questo, proprio per vedere come si possano commentare questi dati tendenzialmente negativi, abbiamo raccolto le impressioni e le reazioni di alcuni degli station manager o delle personalitĆ di rilievo delle 5 emittenti più ascoltate ed ĆØ molto interessante leggere le loro parole o leggerle ātra le righeā.
Va detto che lāunica emittente di cui non si registrano i commenti ĆØ Radio Deejay, soprattutto tramite il suo canale principale, il blog di Linus, in cui non si ĆØ mai letta traccia o nemmeno un accenno agli ultimi risultati. Sappiamo che il Direttore Artistico di Deejay ĆØ piuttosto allergico a numeri, posizioni e rilevazioni e preferisce valutare il successo o meno della propria radio con altri indicatori, ma ĆØ strano anche che ci sia stato il silenzio assoluto.
Come possiamo leggerlo? Reale disinteresse verso gli ultimi dati, difficoltĆ di giustificare il calo dāascolti o desiderio di distinguersi rispetto ai colleghi? A voi la risposta. Anche perchĆ© delle altre 4 emittenti abbiamo dichiarazioni da parte di tutti.
Partiamo dalla prima classificata, RTL, che ha giĆ lanciato una campagna celebrativa con un jingle dedicato in rotazione ripetuta durante la giornata ringraziando i 6.800.000 e passa ascoltatori per la fiducia e per la loro identificazione con la radio. Il claim, infatti, rimane sempre āRTL 102.5 ĆØ anche miaā.
Oltre a questo, registriamo le dichiarazioni del Presidente di RTL 102.5 Lorenzo Suraci, che conferma e sottolinea la leadership dellāemittente sul giorno medio, sui sette giorni e sul quarto dāora. Suraci punta molto sullo sviluppo a 360 gradi di un āunico prodotto e unico marchio⦠distribuito in modo crossover su tutte le piattaforme disponibili⦠con un servizio e unāofferta il più complete possibile⦠dimostra come la strada da noi sempre percorsa di un mono-mezzo declinato su tutte le piattaforme sia vincente nellāera della multimedialitĆ ā.
Parla quindi di RTL Tv in onda quasi 24h al giorno su Sky e Digitale Terrestre, di una frequenza unica pulitissima che si sente praticamente dappertutto senza disturbi, di app, pagine social, dab e tutto il resto. Che sia davvero questa la linea vincente per mantenere il successo e non perdere ascolti? Io personalmente ci leggo anche una piccola accusa sulle radio concorrenti o una stoccatina critica (guarda caso Deejay ingloba nel suo gruppo Capital e M2O, Finelco ĆØ composta da Radio 105, Virgin e Rmc mentre alcune personalitĆ di spicco di Radio Italia si sono recentemente inserite nella direzione editoriale e marketing di R101), visto che RTL ĆØ rimasta lāunica a concentrarsi effettivamente solo su sĆ© stessa.
Passiamo ora ai terzi classificati, visto che da Radio Deejay come dicevo non abbiamo nessun commento. Parla Eduardo Montefusco, Presidente di RDS, che concentra le sue dichiarazioni sul consolidamento della posizione dellāemittente (che ha anche distaccato leggermente Radio Italia dopo il riavvicinamento dellāultimo periodo) e sul futuro, visto che afferma con sicurezza āun dato che ci aspettavamo ma che valutiamo possa crescere nel secondo semestre quando si manifesteranno i benefici delle iniziative cross mediali ideate da RDSā.
Si riferisce probabilmente allāonda di interesse derivata da RDS Academy, che ha fatto molto bene in termini di ascolti e che si pensa potrebbe essere riconfermata anche il prossimo anno (con alcune, necessarie, modifiche al regolamento visto che RDS non può permettersi di assumere uno speaker allāanno) e soprattutto agli eventi, ai concorsi per coinvolgere e rendere protagonisti gli ascoltatori.
Usando le parole di Montefusco: āla radio continua nel suo percorso di risposta ai bisogni di evasione degli ascoltatori⦠con una programmazione efficace e studiata⦠nel coinvolgimento diretto fino a farli partecipare a grandi eventi come lāultimo tour di Vasco e di Elisa e i tour mondiali di Katy Perry e Coldplay a Londraā. Anche qui fedeli al claim āRDS insieme a te voglia diā.
Poi abbiamo Radio Italia, una delle più belle sorprese degli ultimi anni, capace di conquistare prestigio, interesse e ascolti semestre dopo semestre, confermandosi anche in questa prima parte del 2014. Sulla stessa linea di pensiero Mario Volanti, Editore e Presidente di Radio Italia che però ci fornisce un punto di vista molto interessante su questo calo generale: āLa lieve flessione che emerge (-41mila rispetto allo scorso anno) ĆØ determinata dallāadeguamento Istat della popolazione, pari allā1.47%. Di conseguenza, a paritĆ di Universo, il nostro dato sarebbe in lieve crescitaā. Che abbia davvero ragione lui? O semplicemente si cerca di mitigare un poā la diaspora di ascolti cercando altre cause?
Una riflessione, infine, sulle radio concorrenti: āIl consistente calo di alcuni nostri competitors ci porta ad essere molto più ravvicinati rispetto allāanno scorso. Per quanto riguarda il ranking, siamo ormai stabilmente la quarta radio dāItaliaā. Quindi la volontĆ ĆØ sicuramente quella di continuare a credere sulla musica italiana di qualitĆ , progetto che in questi anni ha pagato molto bene, di continuare a far entrare nella famiglia di Radio Italia i migliori artisti del nostro Paese con esibizioni live negli studi e promuovere iniziative importanti e di aggregazione come il RadioItaliaLive, che anche questāanno ha avuto un successo enorme ed ĆØ stato addirittura trasmesso su Italia1.
Chiudiamo questa panoramica di dichiarazioni con il Gruppo Finelco (ricordo Radio 105, Virgin e RMC) che vive più situazioni contrastanti al suo interno, con la prima emittente in vistoso calo e le altre due in un buonissimo periodo, con un leggerissimo calo rispetto alle ultime rilevazioni.
La dichiarazione ĆØ ufficiale e non arriva da una voce in particolare del gruppo e cerca di ribaltare un pò la visione negativa che sembrerebbe trasparire ad una prima analisi. In pratica, Radio 105 si conferma la seconda radio italiana come share di ascolto medio tra le 6 e le 24, registrando un ulteriore aumento rispetto al 2013 e sfiorando il 9%, mentre la prima in classifica, RTL, scende poco sotto il 10% riducendo quindi le distanze. Inoltre, Radio 105 mantiene la prima posizione per tempo di ascolto giornaliero (TSL, Time Spent Listening) con un notevole salto in avanti e una media di 131 minuti medi di ascolto, quasi mezzāora in più della seconda classificata, 35 minuti più della quarta (RTL) e quasi quaranta in più dellāottava (Deejay).
Lo scorso anno secondo questo TSL āTutto Esauritoā e āLo zoo di 105ā erano ai primi due posti tra i programmi più ascoltati in Italia e ci si attende lo stesso risultato questāanno, i dati ufficiali usciranno in settembre. Non conoscevo lāesistenza di questo TSL, lo ammetto, quindi ho solo riportato quello che ho letto e la dichiarazione che ĆØ stata fatta, passabile di critiche e di smentite.
Certo ĆØ strano che si cerchi di analizzare i dati in questo modo, sconfessando lāascolto del giorno medio, il quarto dāora e i sette giorni e concentrandosi su TSL e ascolto nel giorno medio tra le 6 e le 24. Tentativo di trovare il lato positivo in ogni modo per sviare sul calo degli ascolti o anche in questo caso rivalsa sulla modalitĆ di rilevazione ufficiale? Di nuovo, ad ognuno le proprie valutazioni.
Una veloce analisi in chiusura su Virgin e RMC, valutate nuovamente tramite TSL e ascolto medio: āAnche Virgin ha ulteriormente incrementato la propria share sopra il 3%, consolidando lāottava posizione⦠ha confermato un TSL di ottimo livello tra le prime 10 radio, a metĆ tra Deejay e RDSā. Per quanto riguarda RMC āHa mantenuto la propria share dellā1.5%, consentendo al Gruppo Finelco di raggiungere uno share totale del 13.4%ā.
Dopo questa scorpacciata di parole, dichiarazioni e valutazioni a voi il commento finale: vi hanno convinto? Credete davvero che il momento negativo che la radio in Italia sta passando non sia così brutto come sottolineano gli Station Manager delle emittenti più importanti oppure ci sono fattori molto preoccupanti? Quali sono questi fattori?
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Articolo a cura di Nicola Zaltieri