Alteria si racconta: Non smettere mai di approfondire la conoscenza

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Alteria si racconta: Non smettere mai di approfondire la conoscenza

Alcuni giorni fa vi avevamo annunciato il passaggio di Alteria da Radio Freccia a Virgin Radio.

L'ex conduttrice di Radio Freccia è ora in onda sul network di Radio Mediaset con "Virgin Generation", programma condotto ogni giorno insieme ad Andrea Rock dalle 18 alle 20.

Abbiamo voluto raggiungerla per farci raccontare qualcosa della sua carriera e della sua nuova avventura.

1) Ciao Alteria, grazie per aver accettato l'invito. Come sono nate le passioni per la radio e per il rock?

"Ciao a voi di Radiospeaker.it! Vi leggo spesso e volentieri! La passione per la radio nasce prestissimo perchè mio padre è speaker radiofonico (Emilio Bianchi) da quando aveva appena 17 anni, iniziando nel periodo delle prime radio libere milanesi. Quando ero piccolina spesso e volentieri passavo i miei pomeriggi nella sede rhodense di Radio Reporter aspettando che mio padre finisse le dirette e lì, tra vinili, cd e le lettere degli ascoltatori che arrivavano ho imparato a respirare quello che per me è il valore più importante della radio e cioè l’empatia, la capacità di entrare nelle case, nelle macchine di chi ti ascolta e diventare tuo amico, parte della tua famiglia e quotidianità. Quindi la radio e la musica sono sempre state protagonisti della mia vita. Il rock è arrivato verso la fine delle superiori quando iniziai a cantare con una delle mie prime band, tributando dai Van Halen ad Anouk, inziando a scoprire un artista dopo l’altro. Pian piano Led Zeppelin, AdDc, Whitesnake, Deep Purple mi hanno fatto perdere la testa".

2) Come ti sei avvicinata al mondo della radio? Quali esperienze ha fatto prima di approdare in un network nazionale?

"Parallelamente al mio lavoro come cantante, a 20 anni circa ho inziato a lavorare come vj per RockTv, un canale tematico Sky dedicato proprio al Rock, portando a termine contemporaneamente il mio percorso di studio, laureandomi con una tesi in radiofonia dedicata ai Morning Show nazionali. Per Rock Tv ho presentato diversi programmi, quello che ho amato di più si chiamava Italians Do It Better e mi ha dato la possibilità di intervistare praticamente tutti gli artisti rock italiani. Passo dopo passo si sono aperte altre possibilità ed ho inziato a lavorare per Rai5 presentando una rubrica musicale in un programma davvero bello, si chiamava Cool Tour, insieme a Carlo Massarini ed altri nomi autorevoli. Ho imparato molto. Nel frattempo dalle ceneri di Rock Fm apriva a Milano una web radio che si impegnava a diffondere la cultura rock, musica ed eventi e ne ho preso parte sin dagli esordi andando in onda ogni giorno per 5 anni gestendo da me la preparazione del programma, la scaletta, facendomi contemporaneamente da tecnico del suono, autore e voce. Un periodo straordinario di grande fermento e passione. Poi la grande occasione di Radio Freccia arrivata proprio nel momento in cui decisi di sospendere la mia collaborazione con Rock Tv e ora Virgin".

3) Quasi tre anni a Radio Freccia. Come ci sei arrivata e che anni sono stati?

"Radio Freccia è arrivata poco dopo la mia scelta di lasciare Rock Tv, dopo 8 anni pieni e gratificanti. Cercavano delle voci e l’idea di dare un’impronta rock ci ha fatto incontrare. Due anni e mezzo bellissimi, con colleghi che sono diventati amici, una grande voglia di buttarsi in un progetto nuovo, dando il proprio contributo e anche il proprio know-how per quanto riguarda la cultura rock che vive di esperienze stratificate, una cultura che si costruisce negli anni, ascolti e concerti. Ho cercato di portare la mia esperienza in onda, parlando di musica e di attitudine rock".

4) Com'è arrivata la chiamata di Virgin Radio e come hai reagito?

"La proposta di Virgin è arrivata come un fulmine a ciel sereno e mi ha scossa, letteralmente. Un occasione grande di crescere e di migliorarmi sempre di più, ma soprattutto per come vivo io la radio e cioè dalla prospettiva della musicista (il mio fattore dominante nel DNA) la possibilità di entrare a contatto con una realtà internazionale, artisti, festival, eventi, interviste e la voglia di mettermi in discussione ancora una volta. Un cambiamento grande, senza alcun dubbio e la mia personale sfida di tirar fuori anche nuove mie sfumature e nuove abilità di conduzione ed intrattenimento".

5) Quali caratteristiche avrà Virgin Generation ora che ci sarai anche te? Come gestirai l'accoppiamento con Andrea Rock?

"Io e Andrea Rock ci conosciamo da almeno 15 anni. Oltre ad essere entrambi musicisti ed aver condiviso non so quante decine di palchi negli anni, abbiamo anche incrociato i nostri percorsi ai tempi di Rock Tv. La nostra fascia, 18-20, cercherà di fare compagnia parlando di musica che rimane la nostra priorità, il core rimangono gli artisti e le loro storie, le nuove uscite discografiche, i grandi eventi. Porteremo in onda grandi classici ma anche le ultimissime uscite, abbiamo inserito un momento dedicato alla musica live, insomma i contenuti musicali non mancano. Sotto molti aspetti io e Andrea siamo compatibili ma sotto altri siamo davvero diversi: lui è un punker io un’amante dell’hard rock, lui un nerd appassionato di comics e videogiochi e sport americani, io sono rimasta a Franco Baresi capitano del Milan, forse un paio di Topolino da bimba e se gioco, gioco a briscola J A parte gli scherzi ora è importante per noi imparare a conoscerci OnAir, trovare sempre più complicità e ritmo. E’ una sfida grande ma anche molto stimolante".

6) Quali consigli daresti ai giovani speaker che sognano di entrare in un network nazionale?

"Io non mi sento di dare consigli sul come entrare in un network ma mi sento di consigliare di approfondire le proprie passioni, mettere a fuoco cosa davvero ci appassiona e non smettere mai di approfondire la conoscenza. Sembra una banalità ma essere competenti in un settore/tema/argomento può sicuramente essere un valore aggiunto".

7) Oltre ad essere una speaker radiofonica sei anche una cantante. Cosa è nato prima e come concili le due professioni nella tua vita?

"Io sono una musicista che ama poter parlare di musica in radio. Questa è la definizione che preferisco dare. Che poi la vita abbia decido di portarmi in un network radiofonico importante senza mai avermi fatto vincere il disco di platino...hahaha, questo è un altro discorso. Amo fare la mia musica, scrivere le mie canzoni, fare concerti in giro per l’Italia e non solo. E’ una mia passione vitale, è un'urgenza. La radio mi da la possibilità di vivere la musica da un’angolazione diversa, mi mette a contatto con le persone e l’empatia che si crea mi fa stare bene. Ho la fortuna di portare avanti due gioie così grandi che si sposano bene tra di loro, non sono in conflitto e si alimentano a vicenda".

Articolo a cura di Francesco Pinardi

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